Cyberfango, Becchi: "Le competenze Casaleggio Jr le ha. Quei tweet strani contro di me..."

17 novembre 2016 ore 14:09, Adriano Scianca
"Lo scoop è fasullo, ma anche quando sono uscito io dal M5S sono stato costantemente attaccato, anche da account di cui non conoscevo nulla". Così, a IntelligoNews, il politologo Paolo Becchi commenta l'ultima schermaglia tra Pd e M5S.

Professore, ha visto la polemica sul “cyberfango”?

«Sono cose di secondaria importanza che nascono da alcuni giornalisti che non hanno nient'altro da fare e fanno disinformazione, il tutto per far vendere copie in più a giornali che sono agonizzanti. Sono scoop giornalistici che durano una giornata».

Cyberfango, Becchi: 'Le competenze Casaleggio Jr le ha. Quei tweet strani contro di me...'

Il Pd, però, ha attaccato pesantemente il M5S...

«Ovvio che, una volta tirata fuori la notizia, chi ha da guadagnarci la cavalca. Ma vede, un conto se guardi come è strutturato il movimento, che ha uno statuto fasullo, nessuna democrazia interna, e lo documenti come ho fatto io nel mio libro. Ma imbastire queste cose significare fare scoop fasulli che durano pochissimo».

Non è un po' pericoloso che il principale partito di governo se la prenda con gli utenti Twitter che lo criticano?

«Io sono contrario a mettere il bavaglio alla rete, sono per la massima libertà d'espressione. Il Pd fa invece questo tentativo di censurare. Io devo dire che li ho visti i tweet di questa Beatrice Di Maio. Non so chi sia, se sia una persona vera, del resto uno può mettersi anche un nome fasullo. Devo dire che erano fatti molto bene. È vero, questo l'ho notato, devo essere sincero: sono sempre e soltanto contro il Pd. Sono fatti molto bene, ma l'obiettivo è sempre lo stesso, ci sono solo tweet contro Renzi. Non so cosa possa esserci dietro. Ma uno può essere anche libero di fare tweet solo contro Renzi, credo».

Lei conosce la realtà grillina: non le chiedo se è vero che ci siano network volti scientificamente a gettare fango sugli avversari, ma lo giudica quanto meno plausibile?

«Non lo so, non ho la minima competenza per poterlo dire, ma con la competenza che invece loro hanno (sotto questo profilo il figlio di Casaleggio ha le stesse competenze del padre, sotto il profilo politico no, ma sulle dinamiche della rete sì) non posso escludere che ci sia un tentativo di manovrare internet. L'ho vissuto sulla mia pelle, perché quando sono uscito dal M5S sono stato costantemente attaccato, anche da account di cui non conoscevo nulla, persone che mai avevo visto seguirmi, mi è sembrato molto strano. Ho visto figure che mi insultavano senza che io avessi mai avuto contatti con loro. Che ci sia una forma di controllo è quindi possibile. Che sia una forma spontanea o meno non lo so, ma qualcosa di questo genere c'è».
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