Il Pd è ricattato. L’allarme lo lancia il dem Giachetti. In fame veritas?

17 ottobre 2013 ore 12:36, Marta Moriconi
Il Pd è ricattato. L’allarme lo lancia il dem Giachetti. In fame veritas?
Roberto Giachetti
o è sotto i morsi della fame che gli fanno vedere cose che non esistono, o in fame veritas. Ossia Giachetti ha detto la verità, nient’altro che la verità, grazie e non solo al suo digiuno estenuante. A parte le battute, intervistato da Radio Capital si è detto "preoccupato dall'ipotesi che al Porcellum succeda un Superporcellum". Un dramma per chi come lui, per superare questa elegge elettorale che premia i nominati, sta digiunando a suon di cappuccini, 3 o 4, e combattendo la sua battaglia contro in tutti i modi e con tutte le parole. E a proposito di parole, oggi sono volate quelle 'pesanti': “C'e' una classe politica sotto il ricatto del Pdl, aspetta la Corte Costituzionale per dire: allora ci limitiamo a fare questo. Il Pd è sotto ricatto, non può esprimere una sua proposta perché è stretto dentro un patto di governo con un partner che non vuole cambiare la legge elettorale. Ma è bagliato vincolare la tenuta delle maggioranza a questo". Enrico Letta probabilmente non la pensa proprio così. E quanto alla mozione del vicepresidente della camera per tornare al Mattarellum, si intuisce che debba mettere la ”pancia” in pace e tornare a mangiare. Rischia la vita altrimenti. Anche perché c’è un paradosso singolare, che evidenzia Giachetti stesso. Strano “che il governo impedisca al Parlamento di fare la legge elettorale e che poi Letta dica che se il Parlamento non la fa interviene lui per decreto... ".
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