Fecondazione in vitro: arriva Mini-Fiv in 5 minuti e costa poco. E l’etica la abortiamo?

17 ottobre 2013 ore 13:24, Marta Moriconi
Fecondazione in vitro: arriva Mini-Fiv in 5 minuti e costa poco. E l’etica la abortiamo?
Non è una scoperta italiana, ma americana. Si tratta di soli cinque minuti e la vita di una donna impossibilitata a rimanere incinta naturalmente, cambierà. Sarà mamma all’istante e al bando i metodi convenzionali, arriva la tecnica fast-food e low cost.
La nuova fecondazione in vitro dimostra tassi di successo molto più alti, e più sei anziana meglio è. Ormai viene prima la scoperta, poi ci si domanderà, magari tra qualche giorno, se sia o meno etica. E questi sono i guai moderni. Ma passiamo ai dati. I risultati sono stati raccolti e presentati al meeting dell'American Society for Reproductive Medicine in corso a Boston da Sherman Silber dell'Infertility Centre di St Louis, in Missouri (Usa). Quello che i medici dichiararono come un importante passo in avanti è che viene ridotta drasticamente la quantità di farmaci da somministrare alle pazienti, abbattendo così di molto i costi. La 'mini-Fiv' dunque non è solo rapida, ma anche pratica: in una pausa pranzo, secondo loro, un medico cercherà nel vostro intimo quegli ovociti di una qualità superiore adatti alla procreazione. E il gioco sarà fatto. L’uomo, è una virgola di questo discorso. Un fuco quasi inutile, marginale. Ma secondo il dottor Silber si tratta di "un passo avanti molto significativo: è stato incredibile vedere i risultati, soprattutto nelle donne di età superiore ai 40 anni". E poi quei numeri che se per l'Infertility Centre di St Louis, nel Missouri, sono un successo, per un comune lettore fanno rabbrividire: la tecnica ha raggiunto un tasso di nati vivi del 38% nelle trentenni (e quel 62% di ovociti inutili?). A questo punto è legittima una domanda: se si cerca di aumentare la percentuale di fecondazioni andate a buon fine e si sottolinea che sono di un terzo superiore a quelle raggiunte ad esempio in Gran Bretagna con i metodi convenzionali, evidentemente perdersi tanti ovociti per strada non è cosa buona e giusta? Si sta cercando di rimediare?
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