In ricordo del mio professore Giovanni Reale. Grazie a lui...

17 ottobre 2014 ore 11:17, Vanessa Dal Cero
Si sono celebrati ieri pomeriggio i funerali di Giovanni Reale che mercoledì 15 ottobre, all'età di 83 anni, si è spento nella sua casa di Luino; il filosofo è stato uno dei più grandi e conosciuti interpreti del pensiero antico, studioso di Platone e professore emerito dell'Università Cattolica di Milano. 2ca0ee3d3e5906a6d343eed29a141594-kpjB-U10303526971845oTH-640x320@LaStampa.it Nato in provincia di Pavia il 15 aprile 1931, Reale frequentò il liceo classico a Casale Monferrato per poi studiare all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si laureò. Dopo aver perfezionato la sua formazione nelle Università di Marburgo e Monaco di Baviera, insegnò per un periodo nei licei per poi vincere la cattedra presso l’Università di Parma e passare all’Università Cattolica. Punti chiave del suo pensiero sono la filosofia creata dai greci come base per ritrovare la spiritualità del pensiero occidentale e la rivalutazione delle "dottrine non scritte" come importante testimonianza per capire il filosofo antico Platone. Fu autore del noto manuale di filosofia per i licei scritto insieme con Dario Antiseri, come di innumerevoli volumi sulla storia della filosofia greca e romana e di svariati contributi su filosofi presocratici, Socrate, Platone, Aristotele, Seneca, Plotino; dopo essere stato ordinario alla Cattolica e aver fondato il centro di Ricerche di Metafisica, passò poi ad insegnare nella nuova facoltà di filosofia del San Raffaele di Milano. Prima di spegnersi a Luino stava finendo di correggere le bozze di un'ultima opera in due volumi scritta con Antiseri "Cento Anni di Filosofia. Da Nietzsche ai nostri giorni". Sono molti gli studenti, come la sottoscritta, che ricordano il corso di Storia della Filosofia Antica tenuto da "il Reale", entusiasti lo ascoltavamo parlare nella gremita aula della Cattolica trasformata in simposio. In casa conserviamo ancora i suoi libri con appuntate le perle di saggezza antica che ci donava; sembrava burbero e l'idea di sostenere l'esame con lui metteva i brividi ma nessuno saltava mai le sue lezioni. I suoi insegnamenti, le sue parole ed interpretazioni resteranno nella nostra memoria come i suoi studi, impressi nei libri,  lo renderanno immortale per il patrimonio filosofico. Grazie alla maieutica dei suoi scritti e alle sue perfette idee che rimarranno iscritte nell'iperuranio, continuerà a trasmettere l'amore per la sapienza e a plasmare filosofi.  
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