Terremoti, bombe d’acqua, tzunami: niente paura arriva “Safety Check”

17 ottobre 2014 ore 11:52, Giuseppe Tetto
Terremoti, bombe d’acqua, tzunami: niente paura arriva “Safety Check”
Rimanere connessi sempre e comunque, nonostante calamità o disastri naturali. È questo il compito di “Safety Check” la nuova funzione di Facebook che oggi si va ad aggiungere al servizio Now di Google che include il supporto informativo quando si verificano dei disastri.
“Safety Check” si attiva automaticamente quando si verifica un disastro, attraverso una notifica in Facebook che vi chiede se siete al sicuro. La posizione è determinata dalla città che avete inserito nel vostro profilo, oppure dal vostro ultimo check-in, oppure dal luogo in cui si utilizza Internet. È quindi possibile dire "Sono al sicuro" rispondendo alla notifica e la News Feed genererà un aggiornamento per far sapere ai vostri amici che siete al sicuro. “Oggi abbiamo annunciato il lancio di Controllo della sicurezza su Facebook”, ha scritto Mark Zuckerberg, Ceo e co-fondatore di Facebook, in un post sulla sua pagina di Facebook. “Negli ultimi anni ci sono stati molti disastri e crisi dove le persone si sono rivolte a Internet per chiedere aiuto. Ogni volta, vediamo la gente che usa Facebook per controllare i loro cari e vedere se sono al sicuro. Il collegamento con le persone è sempre prezioso, ma questi sono i momenti in cui conta di più. Safety Check è il nostro modo di aiutare la nostra comunità durante i disastri naturali e ti dà un modo facile e semplice per dire che sei al sicuro e controllare tutti i tuoi amici e familiari in un unico luogo”. Lo strumento di verifica di sicurezza è stato sviluppato in seguito al lancio del Disaster Message Board in Giappone al momento del terremoto e tsunami nel 2011. Il servizio di Disaster Message Board ha aiutato i sopravvissuti a connettersi con la famiglia quando le linee di comunicazione tradizionali non funzionavano, e le lezioni apprese da questa situazione hanno portato allo sviluppo di un nuovo strumento di comunicazione globale: “I nostri ingegneri in Giappone hanno fatto il primo passo verso la creazione di un prodotto per migliorare l'esperienza di riconnessione dopo un disastro”, la società scrive nel suo blog. “Hanno costruito il Disaster Message Board per rendere più facile comunicare con gli altri. Hanno lanciato un test dello strumento un anno dopo e la risposta è stata positiva”.
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