Asia Bibi, Miriano: "L'Occidente si mobiliti per salvarla. Non esistono solo le libertà sessuali"

17 ottobre 2014 ore 16:24, intelligo
Asia Bibi, Miriano: 'L'Occidente si mobiliti per salvarla. Non esistono solo le libertà sessuali'
di Marco Guerra “L’opinione pubblica mobilitata per la difesa delle libertà sessuali si dimentica dei tanti perseguitati a causa del loro credo religioso”. Raggiunta telefonicamente da IntelligoNews, Costanza Miriano, giornalista di rai vaticano e autrice di bestseller, chiama alla mobilitazione tutta la comunità internazionale dopo che l’Alta Corte di Lahore in Pakistan ha confermato la sentenza di condanna a morte per Asia Bibi. La donna cristiana pakistana, madre di 4 figli, è accusata di blasfemia sulla base delle sole testimonianze di due sorelle musulmane con le quali Asia aveva avuto un litigio.   Mirano che ne pensa del caso Asia Bibi, non le sembra che ci sia stata una risposta ancora troppo tiepida rispetto a questa ingiustizia? “Spero che ci sia dia una mossa e che tutta la comunità e l’opinione pubblica internazionale si mobilitino per salvare Asia Bibi. Il mondo occidentale si batte per qualsiasi tipo di libertà individuale, compresa quella di uccidere un bambino ancora in grembo, ma sottovaluta l’importanza di poter garantire la libertà religiosa. Poter professare la propria fede senza pericoli è una libertà che ancora viene difesa e riconosciuta con una certa difficoltà”.
Asia Bibi, Miriano: 'L'Occidente si mobiliti per salvarla. Non esistono solo le libertà sessuali'
Sul caso di Asia Bibi si registra infatti il silenzio assordante delle cosiddette femministe. Il movimento ‘Se non ora quando" scende in piazza solo per  i festini di Arcore? Insomma ci si indigna solo a corrente alternata? “Adesso eviterei di paragonare la questione morale relativa ai festini di Berlusconi con il caso di Asia Bibi. Ad ogni modo è evidente che un certo movimento di opinione, cosiddetto ‘femminista’, sembra concentrato solo sulle libertà legate alla sfera sessuale. Asia Bibi è una donna e madre di 4 figli, possibile che non si indigna nessuno?” Professare la propria religione liberamente significa anche poterne seguire la dottrina. Ma oggi in Occidente su alcuni temi c’è un approccio molto superficiale, lei è d’accordo con la provocazione di Mario Adinolfi di tenere un Sinodo dei laici sule questioni centrali della vita: nascere, amare, morire? “Per me Mario ha ragione a prescindere! Scherzi a parte direi di si perché alcune questioni sono patrimonio di tutti credenti e non credenti. Basta vedere l’eterogenea composizione dei partecipanti alla manifestazioni in Francia di Manif Pour Tous. Si incontrano anche atei e omosessuali perché affermare che un bambino ha bisogno di un padre e di una madre non è un principio esclusivo dei cattolici ma un dato naturale. Io credo che la Chiesa dovrebbe concentrarsi sulle questioni legate alla fede, mentre ci vorrebbe un confronto più serio tra i laici sulle questioni 'umane'. Dobbiamo parlare tutti insieme per il bene dell’uomo”.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]