Miami e New Orleans sommerse per sempre: altro scenario apocalittico

17 ottobre 2015, Marta Moriconi
Miami e New Orleans sommerse per sempre: altro scenario apocalittico
Miami e New Orleans, così come già New York rischiano di essere le nuove "Atlantide", ossia scomparire come il leggendario continente che si dice inghiottito dall'Oceano Atlantico.

Se le emissioni di CO2 e gas serra continueranno ai ritmi attuali le due città saranno completamente sommerse dall'innalzamento dei mari. A rivelarlo è uno studio apocalittico pubblicato su Pnas, secondo il quale il destino delle due metropoli sarebbe "ormai segnato, qualunque sia l'impegno intrapreso per contrastare i cambiamenti climatici". 

A rischiare il punto di non ritorno entro il 2100 sarebbero in tutto 414 città americane.

E' davvero troppo tardi? - "Nella nostra analisi, molte città hanno un futuro che dipende dalle nostre scelte sul carbonio, ma alcune appaiono già perse", ha detto Benjamin Strauss, ricercatore di Climate Central e autore principale dello studio. Milioni di americani vivono invece in luoghi dove ormai è troppo tardi per fermare la minaccia dell'innalzamento dei mari. 
E il centro che sembra più compromesso è proprio New Orleans. "Anche sotto lo scenario migliore di emissioni di CO2 - ha detto Strauss - il 98% della terra abitata di New Orleans finirà completamente sott'acqua".

Lo stesso allarme era stato lanciato di recente anche per New York, alla quale purtroppo non sarebbe bastata la tragedia dell'11 settembre del 2001. ossia l'attacco aereo che portò alla distruzione delle Torri Gemelle. No, secondo gli esperti in futuro l'attenderà ben altro, 

Anche New York come Atlantide, potrebbe essere inghiottita dalle acque, con un innalzamento di sei metri. Non è allarmismo ma un allarme vero e proprio dell'organizzazione Climate Central che ha studiato i dati sul riscaldamento globale pubblicati sulla rivista Science. 

Le società sommerse non sarebbero dunque invenzioni da film apocalittici o di fantascienza, ma la realtà provocata dagli enormi danni e dai cambiamenti apportati all’ambiente e all’ecosistema. 

Ed ecco quindi spuntare le aree a rischio: la parte sud di Manhattan, Williamsburg (Brooklyn), Long Island City (Queens), gran parte del Bronx e l'isola di Staten Island, le isole della baia di Manhattan. Insomma anche la Statua della Libertà rischia di affondare insieme a tre dei maggiori aeroporti di New York: il Jfk, Newark e La Guardia. Si salva Coney Island, ma è un modo di dire, diventerà un cumulo di sabbia. Harlem forse ce la farà. Si attendono misure efficaci perché la Grande Mela non venga inghiottita.

L'unica speranza: ridurre l'inquinamento - Ma se per alcune città il destino sembra ormai segnato, un cambiamento radicale nelle emissioni di CO2 potrebbe invece ancora "salvare" il futuro di molte città costiere. 

Secondo gli studiosi, con un netto cambio di rotta 14 città con oltre 100mila abitanti potrebbero evitare di seguire l'esempio di Atlantide. Almeno per quanto riguarda questo secolo. Secondo gli studiosi, la Florida è lo stato con il maggior numero di città a rischio per l'innalzamento dei mari, seguita nell'ordine da California, Louisiana e New York. La Grande Mela, in particolare, potrebbe essere sommersa dall'acqua in meno di 200 anni.

Insomma se non si invertirà la tendenza in un futuro lontano sentiremo parlare di New York come di una metropoli sommersa e scomparsa dalla faccia della terra e la stessa cosa, stando alle ultime rilevazioni, potrebbe toccare anche a Miami e New Orleans. E chissà che come per Atlantide sentiremo dire: "Ma queste città saranno esistite davvero?"
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