Emissione Btp Italia 2016 oggi: caratteristiche, pro e contro

17 ottobre 2016 ore 14:24, Luca Lippi
C’è Btp e Btp; oggi è in emissione il Btp Italia che è diverso da quello tradizionale, non è la prima emissione e  risponde alla platea di italiani che proprio non riescono a comprendere la dinamica finanziaria dei tassi e dei mercati e risponde esclusivamente all’esigenza di avere garantito il capitale in qualunque momento indipendentemente dalla scadenza.
Le caratteristiche. 
Seconda emissione 2016 che parte oggi, lunedì 17 ottobre, per gli investitori privati e avrà fine nella giornata di mercoledì, scadenza a 8 anni.
La cedola minima è stata fissata allo 0.35%, più bassa della cedola garantita all’emissione di aprile allo 0.40%: in poche parole, sebbene sia necessario attendere la cedola definitiva che sarà nota alla fine dell’emissione, il tasso non potrà in nessun caso essere più bassa della cedola sopra indicata.
Per il Btp Italia la cedola minima è un fattore importante da considerare, poiché il rendimento su questa tipologia di titolo di Stato è legato all’inflazione del Paese assai incerta. Anche in caso di deflazione, dunque, il rendimento del Btp Italia resiste, seppur non sia particolarmente interessante.

Emissione Btp Italia 2016 oggi: caratteristiche, pro e contro

Il Btp Italia rappresenta un titolo di stato legato all’indice dei prezzi al consumo italiano al netto dei tabacchi.
Btp Italia e il premio fedeltà
Il Btp Italia è l’unico titolo di stato italiano che prevede quello che il mercato ha soprannominato “Premio di Fedeltà”.
L’investitore che detiene i titoli dalla loro emissione fino alla scadenza riceve un premio di fedeltà equivalente al 4 per mille calcolato sul valore dell’investimento.
I rischi
Sebbene alcuni definiscano l’investimento in Btp Italia come sicuro, esistono alcuni rischi legati alla sottoscrizione di questo strumento, soprattutto a causa del suo legame con l’inflazione.
Gli ultimi dati sui prezzi al consumo pubblicati dall’Istat si riferiscono al mese di settembre e mostrano una variazione dell’indice Foi (l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), al netto dei tabacchi, in calo dello 0.2%, mentre per l’anno si registra un rialzo dello 0.1%.
La tendenza dell’inflazione, come è chiaro analizzando l’andamento dell’indice negli ultimi mesi, rimane orientata al ribasso.
Rimane da sottolineare che in 8 anni, ovvero la durata del Btp Italia 2016 in emissione ad ottobre, potrebbe arrivare la tanto attesa ripresa (o il tanto temuto crollo).
A riguardo, oltre al rischio di bassa inflazione, è da citare il rischio di default per l’Italia (invero assai improbabile). Più probabile, invece, un netto peggioramento dei conti pubblici dello Stato italiano, senza contare i forti rischi che circondano il referendum costituzionale in programma a dicembre.
Tutto sommato, conviene sottoscrivere?
Come sempre, dipende dalla propria propensione al rischio e al profilo dell’investitore.
Gli italiani, popolo di risparmiatori, possono vedere il Btp Italia 2016 un’alterativa assai più sicura dei titoli bancari, considerate le forti difficoltà del comparto esplose a causa degli alti livelli di crediti deteriorati e della mala gestione.
La vittoria del Btp Italia si rafforza con il paragone al tasso negativo su alcuni titoli di Stato, ai rendimenti dei conti deposito e dei buoni fruttiferi postali.
Sul fronte dell’investimento speculativo, invece, il Btp Italia 2016 non fa gola: sul mercato si trovano altri titoli con rendimenti più appetibili - anche se a fronte di un rischio maggiore.
In conclusione
Se si sia “semplici” risparmiatori o investitori speculativi, rimane il caso di considerare la partecipazione all’emissione del Btp Italia ad ottobre 2016 considerando il contesto attuale, in cui la crescita dell’economia a livello mondiale debole e le estreme incertezze geopolitiche giocano un ruolo importante all’interno del mercato.
In questo scenario è utile avere titoli come il Btp Italia 2016 nel proprio portafoglio con una scadenza media come quella di 8 anni - tanto ampia da far sperare l’arrivo di novità positive quanto relativamente contenuta a fronte delle estreme incertezze interne e internazionali. A questo c’è da aggiungere il peso, anch’esso relativo, del premio di fedeltà per chi detiene il Btp Italia fino a scadenza.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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