Non solo farmaci, tempo di "assunzioni": più 2 mld per modello Lorenzin

17 ottobre 2016 ore 12:37, Americo Mascarucci
"Dicevano tutti che avremmo tagliato e invece abbiamo aumentato il fondo sanitario nazionale da 111 a 113 miliardi". 
È felice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, reduce dal Consiglio dei ministri che ha confermato l’aumento di 2 miliardi per la Sanità. 
Un ‘obiettivo che il ministro iscrive alla sensibilità mostrata dal presidente Renzi pur senza nascondere le difficoltà per far quadrare i conti.
"Abbiamo dovuto trovare le coperture, è stato un lavoro di giorni -  ha spiegato - Ma erano due anni che lavoravamo sugli obiettivi del patto per la salute che Renzi, io e tutto il governo consideriamo cruciali. La manovra ci porta non solo nessun taglio, ma 2 bei miliardi in più. Al pari degli 800 milioni dell’anno scorso vincolati ai Livelli essenziali di assistenza (Lea) e al nomenclatore delle protesi, 1 miliardo quest’anno è vincolato a obiettivi di salute rispetto a due grandi sfide: l’invecchiamento della popolazione e i nuovi farmaci".

Il Ministro pare avere le idee chiare su come investire le risorse puntandio appunto sulle principali criticità che riguardano la salute delle persone.
"500 milioni andranno a rifinanziare un fondo per gli oncologici fuori tetto della spesa farmaceutica. Poi altri 500 andranno a regime sulla epatite C. In più abbiamo stanziato 300 milioni, di cui 150 subito, per nuove assunzioni e stabilizzazioni dei precari. Per i vaccini invece mettiamo da subito più di 100 milioni, e 186 nel secondo anno".
I conti del Ministro torneranno anche alle opposizioni?

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