Pisa fa la "scoperta della birra calda": è l'anti movida selvaggia

17 ottobre 2016 ore 15:41, Micaela Del Monte
Chi ama la birra lo sa, non c'è nulla di peggio di ritrovarsi a berla calda. Qualcuno si è reso conto di questo e ha deciso di farne l'arma perfetta contro le sbronze moleste e la mala-movida. Da metà settembre infatti a Pisa è in vigore un'ordinanza insolita: per contrastare la movida selvaggia, il Comune ha imposto il divieto di vendita di bottiglie di birra e alcol da asporto se freddi. Lo riferisce oggi il Tirreno. Chi non ha licenza di somministrare alcolici e viene pescato a 'refrigerarli' dalle 22 alle 6 del mattino rischia una denuncia e il sequestro della merce. C'è chi l'ha battezzata 'l'ordinanza della birra calda' e chi 'la scoperta della birra calda'.
  
Pisa fa la 'scoperta della birra calda': è l'anti movida selvaggia
L'ordinanza resterà in vigore fino al 4 dicembre.
Ma i vigili hanno già provveduto a fare diversi sequestri: in alcune settimane già 7.000, l'ultimo due sere fa, 500 bottiglie ghiacciate sottratte dai vigili urbani in un negozio in via Garibaldi. Nel mirino sono finiti soprattutto i minimarket che negli ultimi anni si sono moltiplicati.

Altra particolarità delle serate movimentate pisane è che da qualche settimana, nei punti più frequentati, si trovano volontari della Croce Rossa che distribuiscono contenitori di carta al posto di quelli di vetro. Vetro spesso abbandonato in terra e quindi pericoloso. Fra sabato 15 ottobre 2016 e domenica 16 sono stati riempiti 10 (1.300 kg. di vetro e altri rifiuti), 550 bicchieri di plastica distribuiti, 50 alcol test effettuati
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