"Io intervistato con l'inganno": Alfano Jr vuole lo stop di Report

17 ottobre 2016 ore 16:36, Americo Mascarucci
Alessandro Alfano, fratello del Ministro dell'Interno, ha inviato una diffida al programma di Raitre Report affinché non mandi in onda stasera una sua intervista.
Il fratello del Ministro era salito agli onori della cronaca dopo che erano uscite sui giornali intercettazioni telefoniche nelle quali alcuni soggetti indagati nell'inchiesta sugli appalti della Procura di Roma, parlavano di lui e di come avesse ottenuto una brillante carriera di dirigente alle poste grazie proprio ai favori che queste persone avrebbero inteso rendere ad Angelino.
Il ministro ovviamente negò di aver mai chiesto favori per il fratello che inevitabilmente è però diventato un soggetto interessante per quelli di Report che hanno deciso di fare un servizio su di lui e sulla sua "brillante carriera" alle Poste.
"Alfanino" come è stato ribattezzato dalla stampa ha denunciato di non aver rilasciato però nessuna intervista a quelli di Report.
"Non si tratta di una mia intervista, ma di dichiarazioni che sono state registrate da un soggetto che non si è in alcun modo qualificato come giornalista e riprese da una telecamera inizialmente occultata - riferisce -  Metodologia che sicuramente non risponde ai canoni professionali del giornalista e, ancor più grave in questo caso, del servizio pubblico”.
In una delle conversazioni intercettate nel gennaio del 2015, il cosiddetto faccendiere Raffaele Pizza. principale indagato dell'inchiesta sugli appalti della procura di Roma, si vantava con Davide Tedesco, collaboratore del ministro Alfano, di aver facilitato, grazie ai suoi rapporti con l’ex amministratore di Poste Massimo Sarmi, l’assunzione del fratello del ministro in una società del Gruppo, Postecom. 

'Io intervistato con l'inganno': Alfano Jr vuole lo stop di Report
Alessandro Alfano ha inviato una diffida al direttore di Rai 3 Daria Bignardi, all'autore del programma Milena Gabanelli e al produttore esecutivo di Report Paola Bisogni, chiedendo "di non mandare in onda dette dichiarazioni poiché le stesse sono state ottenute contro la mia volontà e non sono accompagnate da alcuna mia dichiarazione liberatoria. Qualora mi fosse stata richiesta un'intervista l'avrei senz'altro rifiutata in pieno ossequio alle direttive aziendali che regolano la comunicazione esterna dei dirigenti di Poste Italiane. Solo il rispetto di questi obblighi, quindi, mi impedisce di entrare nel merito, in questa sede, delle infamanti e non veritiere accuse che mi vengono mosse con il citato servizio televisivo".
La replica della conduttrice Milena Gabanelli però non si è fatta attendere: "Lo rassicuro del fatto che l'intervista andrà in onda, e avrà modo di sentire che il collega si è presentato con nome e cognome".
La prova dunque stasera in diretta tv. 

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