Russia-Usa, per Forza Nuova: "E' Putin che fa paura alle big. Sanzioni folli nascondono altro"

17 ottobre 2016 ore 15:16, Andrea Barcariol
Ha le idee chiare Gianguido Saletnich, segretario regionale del Lazio di Forza Nuova, contattato da IntelligoNews sull’ipotesi di nuove sanzioni per la Russia, come annunciato dal segretario di Stato Usa John Kerry.

Stati Uniti e Gran Bretagna stanno studiando nuove sanzioni da imporralla Russia per gli interventi ad Aleppo. Cosa ne pensa?

«Dal nostro punto di vista, le sanzioni proposte sono totalmente controproducenti per l’industria italiana e non sono neanche motivate. Non esiste penalizzare la Russia perché sta intervenendo in Siria a sostegno del governo di Assad che è l’unica realtà che oggettivamente si oppone al terrorismo jihadista in Siria. Fare delle sanzioni per chi fa del bene è totalmente folle. Questi provvedimenti sono dovuti al fatto che la Russia sta prendendo piede nel quadro geopolitico europeo e Stati Uniti e Gran Bretagna la vogliono penalizzare in tutti i modi per non perdere i loro ruoli di potere nel mediterraneo e nel Medio Oriente».

Anche Putin ha definito le sanzioni “controproducenti”. Che ripercussioni ci saranno?

«Premesso che l’Europa dovrebbe avere un ruolo centrale in questo scenario, ma noi parliamo di un’Europa molto diversa rispetto a quella attuale. Come alleati Nato, siamo succubi di queste scelte ma è un dato di fatto che sia politicamente sia economicamente sono controproducenti. Economicamente perdiamo commesse e affari che le nostre imprese hanno con la Russia. Avevamo delle corsie preferenziali e stavamo facendo ottimi affari che salteranno. Politicamente accettando il diktat della Nato e dando i nostri soldati da schierare in Lettonia sul fronte anti russo prendiamo una posizione sbagliata. In questo momento non è la Russia il soggetto minaccioso ma la Nato guerrafondaia. E’ una scelta totalmente negativa».

Russia-Usa, per Forza Nuova: 'E' Putin che fa paura alle big. Sanzioni folli nascondono altro'
L’Italia cosa dovrebbe fare?

«La Nato non ha più ragione di esistere e l’Italia dovrebbe uscirne. Negli ultimi 20 anni ci ha portato solo in guerre sbagliate, nate per motivazioni sbagliate, come in Iraq per le armi di distruzione di massa che non esistevano, in Afghanistan o in Libia. Il fatto di essere succubi della Nato ci ha fatto perdere di vista le nostre posizioni geopolitiche, abbiamo solo accettato quello che dicevano gli altri».

Crede che ci sia Putin dietro le email hackerate della Clinton?

«Con le elezioni alle porte (8 novembre ndr), alla Clinton conviene attaccare la Russia, è un modo per accreditarsi come la nuova nazionalista americana contro gli ex comunisti e tirar fuori questi retaggi da guerra fredda. Fa ridere che questa accusa arrivi dagli Stati Uniti che hanno sempre spiato il mondo ma ora si arrabbiano perché qualcuno spia loro. Con i documenti di Wikileaks si è dimostrato che hanno controllato le comunicazioni ovunque, Italia in primis».

Più importante individuare gli hacker responsabili o esaminare il contenuto delle email?

«Ciò che è venuto fuori dimostra come gli Stati Uniti abbiano avuto un ruolo fondamentale nell’ascesa e nella costruzione dell’Isis. Far sapere questo a tutto il mondo è evidente che crea un danno di immagine allo "sceriffo umanitario". Sapere che sono stati loro a dare i soldi e le armi ai criminali lede l’immagine storica degli Stati Uniti».

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