L’Hiv uccide: per colpa degli ospedali. Una storia agghiacciante

17 settembre 2013 ore 16:17, intelligo
di Giuseppe Tetto
L’Hiv uccide: per colpa degli ospedali. Una storia agghiacciante
Tagli alla Sanità uguale uccidere. Tagliare posti letto in un reparto delicato come quello delle malattie infettive, vuol dire togliere la vita a un uomo di 42 anni, malato da tempo di Hiv. Per lui, P. G., che già in passato era stato in cura presso l'ospedale di Salerno, non si è trovato nemmeno un posto nel reparto specifico dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, nè tantomeno in altri tre nosocomi della Campania. «Sono vicende che ti lasciano con l’amaro in bocca. Abbiamo cercato un posto letto ad Avellino e a Napoli. È stato trovato in tarda mattinata ma il paziente era già deceduto da una mezz’ora», ha dichiarato Maurizio Mazzeo, primario del reparto di malattie infettive dell’Ospedale della stessa città. Ma ripercorriamo le tappe di questa tragica vicenda. Il 42 enne si è rivolto nel pomeriggio del 2 settembre al pronto soccorso dell'ospedale, a seguito di uno stato febbrile acuto e sintomi di disidratazione. «L’azienda – si legge in una nota – dopo le prime cure ha attivato tutte le procedure per il trasferimento del paziente in altra struttura adeguata», poiché gli unici sei posti letto presenti nella struttura per questo genere di malattie era tutti occupati. «Dall'ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento regionale, dal policlinico universitario della Federico II di Napoli e dall'ospedale Moscati di Avellino sono purtroppo giunte risposte negative», ha spiegato il portavoce del nosocomio salernitano. Intanto le condizioni dell'uomo continuavano ad aggravarsi. Nel giro di poco più di 48 ore, è poi arrivato il decesso per arresto cardiocircolatorio.
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