Riforme, Calderoli ritira gli emendamenti. È l'effetto Kyenge?

17 settembre 2015, Adriano Scianca
Riforme, Calderoli ritira gli emendamenti. È l'effetto Kyenge?
Effetto Kyenge? Nella giornata in cui il Senato ha salvato Roberto Calderoli dall'accusa di razzismo in relazione alla sua battuta contro l'ex ministro dell'Integrazione, lo stesso esponente della Lega ha prontamente ritirato i suoi emendamenti al ddl sulle riforme che rischiavano di bloccare l'Aula. 

Calderoli ha confermato appena dieci dei circa 500mila emendamenti che aveva presentato. 

Il senatore della Lega manterrà solo le proposte di modifica di merito, come quelle che riguardano le funzioni del nuovo Senato e del Titolo V. Stesso atteggiamento anche da Sel e Forza Italia. M5S invece manterrà gli emendamenti ma non farà ostruzionismo. 

Ma il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, non si fida: “Il ritiro degli emendamenti è solo una manovra politica, come lo è stata la presentazione: manovra prima, manovra ora”. 

Per il ministro Maria Elena Boschi “il governo sull'organizzazione dei lavori in commissione non può dire nulla. Certo è che anche dopo il ritiro degli emendamenti ne rimangono tremila. Attendiamo ora le decisioni della capigruppo”.
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