Migranti, la nuova rotta passa per la Croazia. Pericolo campi minati

17 settembre 2015, intelligo
Migranti, la nuova rotta passa per la Croazia. Pericolo campi minati
Mentre l'Europa non riesce a trovare l'accordo sui migranti e l'Ungheria continua a chiudere le porte, la Croazia ha deciso che lascerà passare i rifugiati, aprendo così un’altra strada verso il Nord Europa, meta finale di molti profughi siriani, in fuga dalla guerra e dai tagliagola dell'Isis.

Una buona notizia per i migranti che però hanno paura delle zone che dovranno attraversare a piedi. Sul territorio croato, infatti, è segnalata la presenza di oltre 51 mila mine interrate durante le guerre balcaniche tra il 1991 e il 1995. Un drammatico ricordo del tragico conflitto tra serbi e croati che ora riemerge dal passato. Su Twitter sono rimbalzate mappe che segnalano la presenza degli ordigni e in molti, compresa la Cnn, hanno ripreso il Centro di azione sulle mine croato che ha mappato tutta la regione. «La polizia ci ha contattati e abbiamo inviato delle squadre di sminatori al confine nell’est della Croazia», ha dichiarato alla Reuters un funzionario del centro croato di sminamento, chiedendo di restare anonimo.

Il governo di Zagabria sostiene però che i campi minati sono chiaramente indicati da grandi cartelli. Un consulente del Centro anti-mine, Hrvoje Debac, ha detto che il suo Ufficio ha esortato i migranti a seguire le strade evitando la boscaglia. Per indicare le mine, la mappa riporta macchie rosse lungo tutto il tratto del fiume Drava a nord di Osijek (dal confine serbo a quello ungherese) ma anche per una quindicina di chilometri a sud-est di Vinkovci e in altre cinque aree del paese, meno estese.
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