Tasi sugli affittuari, mossa ad effetto di Padoan pronto a darci un taglio

17 settembre 2015, Luca Lippi
Tasi sugli affittuari, mossa ad effetto di Padoan pronto a darci un taglio
Il taglio della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, sull’abitazione principale riguarderà anche tutti coloro che sono in affitto. Non solo proprietari, dunque, ma anche inquilini. A dirlo è il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il Question time alla Camera.

Padoan afferma: “E’ corretto un intervento finalizzato all’eliminazione della Tasi sia per i possessori sia per i detentori dell'immobile, evitando disparità tra contribuenti”. Tuttavia, seguendo la logica che sarebbe stata opportuna “ab origine”, le ragioni sarebbero altre.

Circa 4.200 Comuni oltre colpire l’abitazione principale hanno applicato la Tasi in quota parte agli inquilini, generando però solamente 100 milioni di euro scarsi. La causa del fallimento del provvedimento che si ritiene opportuno eliminare non tanto per disparità quanto per inutilità, giacché il meccanismo e la genesi (anche un po’ di ingordigia frettolosa) sono stati la causa del fallimento del tributo.

La quota richiesta all’inquilino oscillava dal 10% al 30% della quota complessiva del tributo sull’immobile. Fuori dall’abitazione principale, però, lo spazio fiscale era già stato occupato quasi interamente dall’Imu, con il risultato che la Tasi si è di conseguenza concentrata sulla prima casa. Poco più di un Comune su due ha applicato il tributo anche sugli altri immobili, con un’aliquota media che si è aggirata intorno allo 0,7 per mille: questo significa che per un appartamento da 100mila euro di valore fiscale la Tasi media è di 70 euro (ma ci possono essere fino a 1.060 euro di Imu), e la quota a carico dell’inquilino oscilla fra i 7 e i 21 euro. Il problema dunque è stato il calcolo matematico più che l’applicazione del tributo (sotto i 12 euro l’obbligo del pagamento cade).

La soluzione finale arriverà il 15 ottobre nel frattempo il Consiglio dei ministri dovrà esaminare la Nota di aggiornamento al Def che sarà poi trasmessa alle Camere. Un inciso, il Ministro Padoan non contempla affatto il taglio dell’Imu sulla prima casa, causa scarsezza di “tesoretti”. Di questo se ne era già presa contezza dal report di ieri dell’Ocse che smentisce la forte ripresa dell’economia trionfalmente annunciata in TV dallo stesso Renzi.

autore / Luca Lippi
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