Golpe in Burkina Faso: arrestati Presidente e Premier

17 settembre 2015, Americo Mascarucci
Il Burkina Faso è precipitato ancora una volta nella dittatura militare in seguito ai disordini che sono scoppiati nel Paese a causa dell’arresto del presidente Michel Kafando e del primo ministro Isaac Zida da parte dei fedelissimi dell’ex leader Blaise Compaore che hanno fatto irruzione nel palazzo presidenziale. 

Golpe in Burkina Faso: arrestati Presidente e Premier
Non è la prima volta
che lo stato dell’Africa occidentale si trova a subire un golpe militare. 
Il Burkina Faso fino al 1960 è stata una colonia francese, dopo l’indipendenza non è riuscita a raggiungere un equilibrio politico al punto che nel 1966 un colpo di stato portò al potere una giunta militare rimasta in carica fino al 1978. 

Un secondo golpe fu messo a segno nel 1980 e portò al potere Saye Zerbo che rimase in carica due anni. Nel 1983 ebbe inizio l’era di Thomas Sankara. Anche questo si trovò rovesciato da un colpo di stato che tuttavia non ebbe successo in quanto il popolo scese in piazza chiedendo ed ottenendo la liberazione di Sankara, che tornò così al potere restandovi fino al 1987 anno in cui fu ucciso dal suo vice Blaisé Compaore sostenuto da Stati Uniti e Francia contrari alla deriva comunista intrapresa da Sankara. 

Compaore è rimasto ininterrottamente al potere fino al 31 ottobre del 2014, eletto per quattro volte consecutive anche se il suo più che un governo è stato a tutti gli effetti un regime autoritario pur se  legittimato dal voto popolare. Un anno fa però, la sua decisione di cambiare la Costituzione concedendosi la facoltà di presentarsi ancora una volta alle elezioni e prolungare così la durata del suo regime, ha scatenato una rivolta popolare che lo ha costretto a dimettersi e a fuggire in Costa d’Avorio lasciando il potere nelle mani di una giunta militare provvisoria capitanata da Isaac Zida e con Kafando alla presidenza della Repubblica. 

E così eccoci arrivati al caos delle ultime ore con i fedelissimi di Compaore decisi a riportare l’ex presidente al potere. La tensione è altissima, nella capitale Ouagadougou un centinaio di persone ha protestato sotto il palazzo presidenziale contro il nuovo atto di forza dei militari, i soldati hanno sparato colpi d’arma da fuoco per disperdere la folla. 

L’11 ottobre si sarebbero dovute celebrare le elezioni per riportare il Paese alla democrazia superando dunque l’attuale fase di transizione.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]