La Lombardia riscrive le regole per il turismo: priorità assoluta

17 settembre 2015, Luca Lippi
La Lombardia riscrive le regole per il turismo: priorità assoluta
La Lombardia riscrive le regole del settore turistico stanziando un pacchetto di risorse da 25 milioni in tre anni. 

Il Consiglio regionale ha approvato la riforma del turismo che interviene (in sintesi) sulla valorizzazione della filiera dell'attrattività attraverso la cooperazione tra soggetti pubblici e privati per la costruzione di prodotti turistici innovativi. Interviene altresì sulla semplificazione amministrativa delle procedure per le imprese del turismo e della filiera. 

Prevede l’investimento nella formazione professionale e nella formazione continua degli operatori del turismo, dell'accoglienza e della promozione del territorio, con una forte integrazione scuola-lavoro.  Promuove l'immagine unitaria della Lombardia in Italia e all'estero e gli accordi e collaborazioni inter-istituzionali; creazione di reti di imprese e di contratti di rete.

Lo stanziamento è anche dedicato all’ammodernamento, potenziamento e riqualificazione delle strutture e delle infrastrutture turistiche; promozione del turismo accessibile e turismo sostenibile e una maggiore programmazione turistica triennale con pianificazione operativa annuale degli obiettivi e delle linee principali di sviluppo.

La riforma prevede anche l’istituzione di nuovi strumenti finanziari (sviluppo di un sistema lombardo per le garanzie e il credito, sostegno all'innovazione, allo start-up di impresa) e l’utilizzo di strumenti innovativi come la “carta del turista” per la fruizione integrata di servizi quali musei, servizi di trasporto pubblico servizi sanitari. 

L’ampliamento del ruolo e dei soggetti adibiti all'informazione turistica è una priorità insieme all’introduzione di un  sistema dei controlli più coerente ed equilibrato.  
La riforma descrive anche la nuova disciplina delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere con l'obiettivo di garantire condizioni di concorrenza leale tra tutti i soggetti che si occupano di ricettività turistica, intervenendo anche sui fenomeni di “sharing economy”.
Anche le strutture identificate sotto la categoria “case vacanze” saranno soggette alla denuncia degli ospiti e alla comunicazione dei flussi. Per le strutture ricettive di medie dimensioni viene introdotta una nuova denominazione più accattivante; “foresteria” e “locanda” invece del vecchio “affittacamere”. 

Si introduce anche un nuovo sistema di classificazione sul territorio regionale, che aggiunge alla tradizionale catalogazione a “stelle” una valutazione integrativa; in essa si evidenziano elementi distintivi e qualificanti come l'accessibilità, la sostenibilità, la data di ultima ristrutturazione. 

Il presidente della Regione Lombardia si è espresso favorevolmente all’approvazione della nuova riforma del turismo con queste parole: “Esprimo la mia soddisfazione per l'approvazione di questo importante provvedimento che sarà utilissimo per gli albergatori e gli operatori del turismo. Quello del turismo e' un settore fondamentale su cui stiamo investendo come Regione e su cui vogliamo investire molto e questa Legge rappresenta un passo importante per sostenere il sistema turistico lombardo", ha detto Maroni. 

Qualche rimostranza da parte delle opposizioni si è manifestata a proposito dell’articolo 72 della legge: la modifica prevede che i contributi regionali legati a questo provvedimento non siano destinabili a strutture alberghiere e non alberghiere il cui fatturato negli ultimi tre anni non sia stato integralmente legato ad attività turistica, fatta eccezione per i casi di calamità naturali o altri eventi determinati da disastri naturali o incidenti di particolare rilevanza o altresì in esecuzione di specifici provvedimenti coattivi. 

Ovviamente il problema è relativo alla questione riguardante quelle strutture che hanno deciso di mettere a reddito l’accoglienza dei migranti (senza alcuna distinzioni dello status). Chiosa sull’argomento il governatore Maroni: “Sul turismo vogliamo investire molto e questa legge è un passo importante, previsto dal programma di governo. Noi vogliamo sostenere gli imprenditori che rischiano e che fanno turismo vero”. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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