Atterraggio d'emergenza per un cane: "Comandante è responsabile di tutte le vite"

17 settembre 2015, Andrea De Angelis
Un pilota dell'Air Canada, le cui generalità al momento non sono state diffuse, che domenica scorsa era al comando di un velivolo intercontinentale, partito da Tel Aviv e in arrivo a Toronto e su cui viaggiavano 232 passeggeri, ha deciso infatti di effettuare un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Francoforte per salvare la vita di un cane. 

Atterraggio d'emergenza per un cane: 'Comandante è responsabile di tutte le vite'
Il pilota in poche ore è diventato il beniamino di tutti gli animalisti,
ma soprattutto l'eroe del proprietario del cane a quattro zampe. "Per me è come un figlio, è il mio cane! Per me è tutto", ha detto German Kontorovich, che poi è stato imbarcato su un altro volo ed ha potuto raggiungere tranquillamente Toronto. 

La compagnia ha apprezzato la decisione del pilota: "Il comandante - ha specificato in una nota Air Canada - è responsabile di tutte le vite a bordo".

Ma cosa è successo? Il comandante si è accorto che c'era un problema al sistema di riscaldamento nella stiva e che l'unico cagnolino presente nel vano cargo del velivolo rischiava la vita. Simba, un bulldog di sette anni. 

Come ha raccontato ai media canadesi il portavoce della compagnia aerea, Peter Fitzpatrick, il pilota si è accorto del guasto mentre aveva iniziato a sorvolare l'Oceano Atlantico. "Il pilota si è reso conto che a causa del guasto la temperatura sarebbe scesa molto al di sotto della soglia prevista (10 gradi, ndr) e che la vita dell'animale era in pericolo». 

"Ci rendiamo conto che è stato un inconveniente per i viaggiatori - ha spiegato il portavoce della compagnia - ma alla fine la reazione generale è stata positiva, soprattutto quando i passeggeri hanno capito che l'animale rischiava seriamente di perdere la vita".
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