Giovedì Carunchio ricorda Teodoro Buontempo e gli dedica una piazza

18 agosto 2015, intelligo
Giovedì Carunchio ricorda Teodoro Buontempo e gli dedica una piazza
L’appuntamento del 20 agosto a Carunchio è un appuntamento decennale. A due anni dalla scomparsa del suo ideatore, Teodoro Buontempo, esponente storico della Destra, oggi su proposta della comunità carunchiese, con il sostegno della famiglia Buontempo, il Comune di Carunchio vuole sottolineare i meriti del suo illustre conterraneo al servizio delle tradizioni del territorio.
 
Grazie all’ampia partecipazione e l’impegno costruttivo del sindaco di Carunchio Gianfranco D’isabella, “la Festa del Vicolo di Teodoro Buontempo” vuole essere un appuntamento di aggregazione per conservare una continuità voluta dai suoi concittadini e quindi preservare un modo per stare insieme in allegria oltre le diversità ed i complessi.

Per l’occasione è stato indetto un Consiglio Comunale in piazza con la partecipazione della collettività carunchiese, ospiti e autorità locali. A seguire un brindisi con prodotti locali per inaugurare la targa della piazzetta a dedicata a Buontempo e una targa di riconoscimento che lo raffigura e recita così: “Una voce libera, Teodoro Buontempo, uomo del popolo e delle istituzioni”. La targa sarà affissa sull’abitazione dove l’esponente politico è nato.

Teodoro Buontempo tornava a Carunchio non solo d’estate, anche se questo era il periodo maggiormente prediligeva proprio per stare in mezzo alla gente e contribuire a realizzare le molte iniziative che si organizzavano nel mese di agosto. Il vice sindaco Gaetano D’Onofrio ricorda che gli piaceva molto organizzare feste che riuscivano a coinvolgere l’intero paese. 

L’appuntamento che ha voluto con particolare ostinazione è proprio la Festa del Vicolo, il 20 agosto, che chiudeva il periodo delle feste del territorio. Quell’appuntamento realizzato con il sostegno di tanti amici aveva il pregio di vestire le pietre del borgo con le luci della poesia e riportava le mille voci delle persone che lo avevano abitato. Buontempo ha saputo indicare nella cultura del borgo, addirittura del vicolo, quella solidarietà tra generazioni che oggi può costituire un vero e proprio laboratorio di progetti e sviluppo. 

Così oggi la comunità di Carunchio si stringe ancora una volta attorno al suo illustre concittadino, all’uomo che ha ricoperto numerose cariche istituzionali: dalla presidenza dell’Assemblea Comunale di Roma alla segreteria di Presidenza della Camera dei Deputati. Eletto in Parlamento per cinque legislature, Buontempo ha concluso la sua carriera politica come assessore alla Casa della Regione Lazio.

E per Carunchio la memoria di Teodoro Buontempo oggi più che mai rappresenta la cultura italiana che crede nelle passioni che esaltano il sentimento. Il suo lascito più grande non può che rappresentare la sintesi unificatrice oltre i formalismi convenzionali e le illusioni ugualitarie. Ecco perché si vuole conservarne la tradizione della Festa del Vicolo e non restare ancorati a ciò che è esistito, ma si vuole condividere ciò che per la comunità è sempre valso. Egli è stato ideatore di iniziative e idee nuove che vanno conservate in virtù del sano stile di vita in lui memorabile, coerente e di valore, uno spirito come completamento della personalità umana. 

Il merito più grande di Teodoro Buontempo forse è proprio questo: quello di aver voluto insegnare ai giovani a non arrendersi mai perché la vita è lotta e conquista sia individuale che collettiva e proprio questa festa allora può rappresentare un volano di sogni e di idee da trasformare in solide realtà seguendo l’esempio di Teodoro Buontempo. 

Al coro di grazie si unisce la voce del sindaco: "Ha conferito a questa terra natìa lustro e dignità per la coerenza nel suo impegno politico, per la forza e la passionalità"

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autore / intelligo
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