Referendum trivelle, non "batti quorum" regione per regione. Polemiche sul #Ciaone

18 aprile 2016 ore 10:12, Andrea Barcariol
Tutto secondo copione. Il quorum del referendum sulle trivelle è rimasto un obiettivo irraggiungibile, ma il flusso dei votanti è stato inferiore rispetto alle previsioni: 31,18%, meno di uno su tre. Puglia (42,11%) e Basilicata (50,4%) le regioni dove si è votato di più su tutte, mentre tra quelle che hanno promosso il referendum le peggiori sono state Calabria (26,51%) e Campania (26,02%). Nel dettaglio: Veneto (37,77%), (42,11%), Liguria (31,17%), le Marche (33,02%), il Molise (30,33%), Sardegna (31,36%). Il Piemonte si è fermato al 31,28% mentre la Valle d'Aosta ha raggiunto il 34,02% e la Lombardia il 30,5%. Affluenza inferiore alla media nazionale in Toscana (31%) e Umbria (28,5%) mentre il Lazio si è fermato al 29,3% con Roma al 31%.
Il Premier Matteo Renzi, che aveva lanciato un appello per l’astensione, ha dichiarato “Bisogna saper perdere", sottolineando che "i veri vincitori sono gli operai che manterranno il loro posto di lavoro”
, ma, come da abitudine non sono mancate le polemiche, anche all'interno del Pd. A scatenare la bufera sui social è stato un tweet del renziano Ernesto Carbone che ha salutato con un «ciaone» il mancato raggiungimento del quorum. Un cinguettio ritenuto fuori luogo e offensivo per milioni di italiani che si sono presentati alle urne. “Prima dicevano quorum. Poi il 40. Poi il 35. Adesso, per loro, l'importante è partecipare #ciaone”. Frase ritwittata da un altro renziano, Francesco Nicodemo, responsabile del settore comunicazione nella segreteria Pd. I due sono stati subito presi di mira dagli utenti di Twitter e insultati pesantemente.

Referendum trivelle, non 'batti quorum' regione per regione. Polemiche sul #Ciaone
In serata Carbone ha cercato di correggere il tiro: "Era per chi ha promosso un referendum inutile, non per chi è andato a votare" ma nelle ore che hanno separato i due "tweet" è scoppiata la polemica. "Trovo imbarazzante che in queste ore dirigenti di spicco del Partito democratico stiano irridendo a colpi di tweet quei cittadini che hanno scelto di votare al referendum e dunque di partecipare in modo attivo alla vita democratica del proprio Paese", ha sottolineato il senatore della minoranza dem Miguel Gotor. Neanche a dirlo su Twitter l'hashtag #ciaone nel giro di un paio di ore è arrivato tra i trending topic del giorno.






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