Cibi fast food ma "no good": contenitori-bomba per la salute, effetti nocivi

18 aprile 2016 ore 11:28, Americo Mascarucci
Il cibo fast-food non soltanto è cibo spazzatura in quanto destinato a ripercuotersi sull'organismo umano aumentando l’obesità; adesso si è scoperto rischia di essere nocivo anche per via dei contenitori di plastica all'interno dei quali sono contenuti ed offerti al pubblico detti cibi. 
Uno  studio condotto da un team di ricercatori della George Washington University, pubblicato su Environmental Health Perspectives, rivela che i contenitori usati per i cibi fast food, contengono ftalati, ossia sostanze chimiche che possono danneggiare la salute dell’uomo. 
Gli ftalati, spiegano gli esperti, usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti per impartire caratteristiche di flessibilità ed elasticità, aumenterebbero secondo i risultati della ricerca, del 40% nelle urine delle persone che mangiano più frequentemente nei ristoranti fast-food. Gli ftalati sono stati collegati a problemi, anche gravi, per la salute di bambini e adulti, come l’alterazione delle funzioni ormonali e lo sviluppo del cancro. 

Cibi fast food ma 'no good': contenitori-bomba per la salute, effetti nocivi
"Questi studi non possono da soli stabilire un nesso di causalità – spiegano gli esperti - ma i risultati sono significativi. Purtroppo i dati sono piuttosto allarmanti perché queste sostanze sono piuttosto tossiche anche se molto utilizzati in commercio, ma utilizzati per produrre materie plastiche per migliorare la flessibilità e la modellabilità; trattasi dunque di sostanze e composti chimici industriali utilizzati anche per l'imballaggio ed il confezionamento dei cibi, soprattutto come abbiamo già anticipato quelli per i fast food. A contribuire all'esposizione a queste sostanze chimiche in particolar modo la presenza di grano e carne".
"I risultati ottenuti destano preoccupazione, - aggiunge uno degli autori della ricerca - perch" gli ftalati sono stati collegati a diversi e seri problemi di salute nei bambini e negli adulti".
Per Federconsumatori occorre una regolamentazione più rigida sull'utilizzo di queste sostanze nell'interesse dei consumatori e per prevenire ogni rischio. 
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