App Store in trasformazione, team segreto per motore (Di ricerca) a pagamento

18 aprile 2016 ore 12:53, Luca Lippi
Indiscrezioni o fuga di notizie? Non è dato sapere, di certo quando le voci girano in linea di massima è una manovra per elevare il livello di attenzione e ancora di più l’attesa degli appassionati. 
L’indiscrezione sarebbe che Apple avrebbe messo un "team segreto" a lavorare su un progetto per venire a capo del sempre più complicato App Store: il numero sempre maggiore di proposte, infatti, congestionerebbe l'offerta non permettendo al momento agli utenti di trovare la soluzione migliore per le proprie necessità.
Che significa? Significa che entrando nell’App alla ricerca di una soluzione inerente lo smaltimento veloce di necessità quotidiane o funzionali all’attività, sia ludica che professionale, spesso la reale utilità dell’App scaricata si riesce e valutarla solo dopo averla scaricata e provata, costringendo l’utente poi a eliminarla, ma nel frattempo si è appesantita la Cache del dispositivo che inevitabilmente riduce la sua capacità di offrire prestazioni nel tempo. Forse Apple vuole offrire una migliore selezione delle app?

App Store in trasformazione, team segreto per motore (Di ricerca) a pagamento

A tale proposito Apple avrebbe “reclutato” un centinaio di persone, segno che la questione è particolarmente urgente a Cupertino: tra loro ci sarebbero diversi sviluppatori (tra cui il dirigente Todd Teresi) precedentemente impegnati nel progetto di advertising iAd, che invece avrebbe perso di appeal. Tra le proposte di cui al momento sono emerse indiscrezioni ci sono diversi metodi per rendere prioritarie alcune visualizzazioni, tra cui quella di prevedere una quota da pagare per far stare in prima fila la propria app: una soluzione che avrebbe evidenti similitudini con Google AdWords.
Ovviamente l’operazione di Apple è vista con terrore dagli sviluppatori di app, le motivazioni sono tante e molto semplici da dedurre, fatto salvo che le indiscrezioni siano confermate, gli sviluppatori già devono sostenere costi per progettare funzionalità utile e non sempre necessarie, la non necessari età spesso comporta la scelta da parte degli utenti di app gratuite, a questo punto gli sviluppatori intravedono un boomerang economico e sono piuttosto preoccupati per un provvedimento da parte di Apple che sarà solo un’ulteriore costo sulle loro spalle.
A questo punto compatibilmente con la logica, sembrerebbe piuttosto improbabile che sia concreta l’indiscrezione, piuttosto sembra più condivisibile e anche probabile l’ulteriore indiscrezione che ipotizza il miglioramento e la ricerca da aggiungersi alle selezioni già effettuate da parte di Cupertino delle app migliori o di quelle più vendute.

autore / Luca Lippi
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