Trivelle, Geloni: "Vedremo tra mesi quel 'ciaone' a chi sarà rivolto..."

18 aprile 2016 ore 13:17, Lucia Bigozzi
“Vedremo questo “ciaone” a chi sarà rivolto nei prossimi mesi: credo che lascerà qualche ferita nel campo della sinistra, difficilmente rimarginabile”. Così' Chiara Geloni, giornalista vicina all'area dem, commenta con Intelligonews la polemica del giorno che corre sui social network con una proiezione-profezia sui prossimi appuntamenti elettorali applicati al “renzismo”. 

Cosa risponde al “ciaone” twittato dal dem Carbone a chi è andato a votare?

"Temo che questo sarà ricordato come il referendum del “ciaone”, in cui a urne aperte da account istituzionali abbiamo visto partire parole di inaudita aggressività verso gli elettori che andavano a votare e che in buona parte erano elettori dello stesso partito. Questo “ciaone” vedremo a chi sarà rivolto nei prossimi mesi perchè credo che lascerà qualche ferita nel campo della sinistra, difficilmente rimarginabile. Soprattutto credo manchi l'idea di politica; come scrive oggi Stefano Folli su Repubblica una politica che si basa tutta su scontri e rese dei conti interne a un partito, prove di forza. Ho letto sul Corriere della Sera di un retroscena in base al quale il tweet ripreso da Carbone, in realta sarebbe addirittura un commento del premier. Naturalmente non so se è davvero così ma se lo fosse, farebbe capire qual è l'idea di democrazia e di partito".

Il dato oggettivo è che ci sono 16 milioni di italiani che sono andati a votare contro l'idea del premier. E' la vittoria dell'astensionismo? 

"Oggi i referendum o si vincono o si perdono; quindi non faccio il gioco di chi dice abbiamo vinto se il quorum non è stato raggiunto. È vero, tuttavia, che avere scommesso sull'astensionismo per vincere ed esultare oggi per il risultato conseguito, vuol dire nascondere in un referendum che, a differenza di quanto ha detto ieri sera Renzi, è stato quasi totalmente oscurato dalle tv e di cui non si è quasi parlato; nonostante tutto sono stati quasi 16 milioni gli italiani che sono andati a votare, io no, contro l'invito del premier. Credo che sarebbe molto stupido sottovalutare questo dato in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, dove io credo che quando inviterà gli elettori a recarsi alle urne, sarà un po' meno credibile e potrebbe essere lui a pagare lo scotto di un'astensione molto alta".

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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