Emiliano-Renzi a colpi di trivelle: "Il premier rispetti chi è eletto dal popolo"

18 aprile 2016 ore 14:12, Lucia Bigozzi
Referendum “colpito” e “affondato”. Niente quorum, niente stop alle trivelle come voleva il Comitato del Sì. A votare ci va solo il 31,2 per cento degli aventi diritto: i Sì superano l’85 per cento e i no si fermano al 15. La fatidica soglia è stata raggiunta solo in una regione, la Basilicata ovvero la regione dove la procura di Potenza ha aperto un'inchiesta che, a livello politico ha comportato le dimissioni del ministro Guidi per via del fatto che l'ex compagno era finito sotto la lente dei magistrati. 

Emiliano-Renzi a colpi di trivelle: 'Il premier rispetti chi è eletto dal popolo'
In Puglia, dove il governatore Emiliano, favorevole allo stop-trivelle,  aveva scatenato nelle ultime settimane un'accesa polemica a distanza col premier che a sua volta invitava all'astensionismo, il fronte del Sì si è arrestato al 40 per cento. I
l giorno dopo il voto, come sempre accade, è tempo di bilanci e di polemiche. Esulta Matteo Renzi che a notte ha infierito sugli sconfitti additandoli al pubblico ludibrio. Il premier canta vittoria contro “quei pochissimi consiglieri regionali e qualche presidente di Regione” che ridurre tutto a una resa dei conti politica. Dal fronte del Sì sono comunque soddisfatti per aver acceso un faro “sulle lobby del petrolio in Italia e sulle scelte energetiche del Paese”, mentre dalle opposizioni – ma anche dalla minoranza dem – fanno notare che i quasi 16 milioni di italiani che sono andati a votare, di fatto, dicendo no a Renzi potrebbero “pesare”  e perfino fare la differenza in autunno quando si tratterà di votare il referendum costituzionale sul quale Renzi ha messo ma faccia dicendo che se non dovesse passare, lui andrà a casa.

Ma è proprio il premier nei commenti entusiasti del giorno dopo a fare un richiamo neanche troppo velato al “gufo” Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia che ha capitanato la “squadra” di amministratori “non allineati” ai renziani schierandosi contro le indicazioni dell’esecutivo e del Nazareno. In un'intervista a La Stampa, Emiliano va dritto al punto: “I 14 milioni di elettori sono più dei voti presi dal Pd alle Europee. Renzi impari a rispettare chi come me è stato eletto dal popolo”. Poi aggiunge che il governo “dovrà cambiare la propria politica energetica”.
 
Dalle file del 5S, o meglio dal suo blog Beppe Grillo, schierato a favore della campagna referendaria ha avuto parole di ringraziamento per i “15 milioni di votanti” ma al tempo stesso rinnova la proposta di referendum senza l’obbligo del quorum. Forza Italia parla per bocca del capogruppo alla Camera Renato Brunetta, particolarmente caustico quando dice che “per battere il governo” bastano 13 milioni di italiani (quelli contrari alle trivelle). 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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