Internet delle cose (Iot): boom da 2 mld di euro (contatori gas trainanti)

18 aprile 2016 ore 14:19, Luca Lippi
In crescita il mercato dell’Iot (Internet of Things) e in Italia vale 2 miliardi di euro, solo nel 2015 la progressione è stata del 30% rispetto al 2014. Il dato è certificato dal rapporto annuale dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del politecnico di Milano.
I contatori di gas intelligenti e le auto connesse trainano l’indice su tutte le altre applicazioni, rispettivamente +25% e +24%, da sle hanno fatto sviluppare un miliardo di euro.
Cos’è l’Iot? L'Internet delle cose è una possibile evoluzione dell'uso della Rete: gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e fra se stessi fornendo e accedendo ad informazioni aggregate da parte di altri. Tutti gli oggetti acquisiscono un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. 
Qual è lo scopo del Iot? È quello di far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un'identità elettronica alle cose e ai luoghi dell'ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica, al controllo e monitoraggio fino all'efficienza energetica, all'assistenza remota e alla tutela ambientale. A questo punto, con una simile tecnologia anche i concetti delle cose più vecchie diventano nuovi, e soprattutto, quello che è vecchio si riposiziona nell’era moderna facendosi rivestire di “nuovo” e recuperando tecnologia e velocità funzionale senza alterare la funzione originaria; è quello che accade fra l’incontro dell’insurance con il Iot, è il caso della tecnologia che ha trainato la nuova economia da sola per il 24%, quella applicata alle auto.

Internet delle cose (Iot): boom da 2 mld di euro (contatori gas trainanti)

I contatori intelligenti per la misura dei consumi sono cresciuti anche grazie ai nuovi obblighi di legge. Il settore dello smart metering conta oggi 350.000 contatori smart già installati per le utenze industriali e 1,2 milioni per quelle residenziali. Quanto alla mobilità, le auto intelligenti sono un settimo del parco mezzi circolanti totale. Qui il dato va letto più nel dettaglio: le auto nativamente connesse sono poche, solo il 10% di quelle smart, ma registrano un trend di crescita molto elevato, un aumento di circa il 135%.
Il Direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Alessandro Perego dice a tale proposito: “Questi numeri denotano una crescita esplosivadell’IoT in Italia, tuttavia il cambio di passo del 2015 non è racchiuso solo nella crescita del mercato. Ancor più importante è il consolidamento delle basi per lo sviluppo su tutti i fronti: città, consumatori e imprese. L’installazione di nuove reti di comunicazione dedicate all’IoT nelle prime città italiane, l’evoluzione dell’offerta in ambito Smart Home, sempre più integrata con servizi assicurativi e pronta a sbarcare anche nelle catene della grande distribuzione, i servizi innovativi per l’Industry 4.0 costituiscono presupposti importanti per il futuro. E l’IoT è sempre più una realtà in Italia”.
C’è da sviluppare ulteriormente (quindi c’è spazio per migliorare le cifre attuali) i settori più strettamente connessi alle Smart City. In tutta la penisola sono 200 mila i mezzi di trasporto pubblico monitorati in remoto e 600 mila i lampioni intelligenti. 
C’è un “però”, il 60% dei comuni italiani  e oltre 20.000 abitanti ha già avviato progetti ma sono rari i programmi strutturati. 8 italiani su 10 si dicono disposti ad acquistare prodotti per la Smart Home, il 33% in più della precedente rilevazione, ma solo 1 su 4 lo farà nel 2016. E soltanto 1 su 5 possiede già almeno un oggetto intelligente nella propria abitazione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]