"Italia contemporanea non cerchi alibi": candidati al David di Donatello esempio per Mattarella

18 aprile 2016 ore 16:51, Lucia Bigozzi
Il cinema italiano è “l'immagine del nostro Paese nel mondo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto al Quirinale i candidati ai presitigiosi premi David di Donatello. 

Un'occasione anche per fare il punto sullo stato dell'arte del cinema made in Italy. Mattarella ha elogiato i protagonisti di uno dei settori maggiormente apprezzati all'estero sottolineando il compito di “ricordare a tutti noi, con il vostro bel lavoro, che l'Italia ha tante qualità per affrontare il futuro, per farsi ammirare; e per migliorarsi”. Il capo dello Stato ha poi richiamato un concetto: “Il cinema è anche un'immagine dell'Italia nel mondo, è un vettore di promozione e di conoscenza. Anche per questo è molto importante per la società. Lo spirito di oggi è quello di un incoraggiamento al cinema italiano. La televisione e i nuovi media sono stati spesso visti come concorrenti insidiosi, ma possono diventare alleati, moltiplicando gli spazi e le piattaforme attraverso cui far conoscere le vostre opere”. 

'Italia contemporanea non cerchi alibi': candidati al David di Donatello esempio per Mattarella
Infine il passaggio forse più atteso dagli artisti riuniti al Quirinale: una nuova legge sul cinema: Mattarella ha ricordato che l'iter parlamentare è già stato avviato
e “il mio invito è intensificare il confronto, già in corso, tra le istituzioni e i protagonisti del settore per giungere presto a un esito positivo e concreto. Abbiamo bisogno di entrambe le cose: dialogo ed efficienza”, è stata l'esortazione della prima carica dello Stato. Quanto al prestigioso riconoscimento, l'attesa è carica di emozioni. Tra i film che hanno ottenuto il maggior numero di nomination ci sono  “Non Essere Cattivo” di Claudio Caligari (16) e “Lo Chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti (16). Tallonano “Youth”-la Giovinezza di Paolo Sorrentino (14), “Il Racconto dei Racconti” di Matteo Garrone (12 candidature), “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese (9), “La Corrispondenza” di Giuseppe Tornatore (6), “Suburra” di Stefano Sollima (6), “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi (4 nomination). 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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