Livorno, indagato assessore Lemmetti (M5S). Nogarin: "Ho fiducia nella magistratura"

18 aprile 2016 ore 21:51, Andrea Barcariol
Ha ricevuto un avviso di garanzia l'assessore al bilancio del Comune di Livorno Gianni Lemmetti (M5S). Lo scorso 5 aprile la Guardia di Finanza si è recata presso il municipio per acquisire atti relativi al bilancio e all'attività di Aamps, l'azienda municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. La Procura di Livorno sta indagando e ipotizza come capi d'imputazione: falso in bilancio e bancarotta fraudolenta in relazione all'approvazione del bilancio 2014 di Aamps ma le contestazioni sono ancora avvolte dal massimo riserbo. L'assessore Lemmetti ha fatto ritirare la raccomandata per delega nella tarda mattinata di lunedì, 18 aprile, e non ha ancora letto il contenuto dell'atto.
"Parlerò solo dopo aver visionato l'atto - ha spiegato al quotidiano Il Tirreno mentre- Se l'avviso di garanzia riguarda l'inchiesta su Aamps non ho alcuna intenzione di dimettermi: sono sempre stato coerente e su questa vicenda rivendico tutte le scelte fatte. Mi aspettavo che arrivasse l'avviso dopo le perquisizioni dei giorni scorsi. Non mi dissocio assolutamente da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti".

Livorno, indagato assessore Lemmetti (M5S). Nogarin: 'Ho fiducia nella magistratura'
. Sulla vicenda è entrato anche il sindaco Filippo Nogarin con un post sulla sua pagina Facebook. "Non entro nel merito delle contestazioni che vengono mosse all’assessore Lemmetti dalla procura di Livorno nell’ambito dell’inchiesta su Aamps. Lo farò solo quando sarò in possesso di tutti gli atti. Quello che posso dire al momento è che sono certo che la magistratura accerterà la correttezza dell’operato dell’assessore e in generale di tutta la Giunta sull’intera vicenda. Spero solo che tutto si risolva il più in fretta possibile. Siamo stati noi i primi a voler fare chiarezza sulla gestione di Aamps, rendendo nota la situazione debitoria dell’azienda. Dopodiché abbiamo fatto quanto in nostro potere per rimetterla in piedi: abbiamo scelto il concordato perché era l’unica strada percorribile e siamo convinti di aver fatto la scelta corretta". C'è ora da vedere come reagirà la rete alla notizia.

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