Formigoni (Ncd) attacca: «L. elettorale? Se Renzi fa l’accordo con Fi, salta il governo»

18 dicembre 2013 ore 13:56, intelligo
Formigoni (Ncd) attacca: «L. elettorale? Se Renzi fa l’accordo con Fi, salta il governo»
di Claudia Farallo.   «Renzi faccia quello che vuole. Sappia che, se fa accordi fuori dalla maggioranza, la maggioranza salta». Non lascia spazio a fraintendimenti Roberto Formigoni, senatore Ncd, intervistato da IntelligoNews. Dopo l’incontro, poco segreto, tra Dario Nardella, renziano di ferro, e Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi, cresce il sospetto che Renzi voglia fare un accordo con Forza Italia sulla riforma elettorale, il che metterebbe in non poca difficoltà Alfano. Ecco cosa accadrebbe secondo Formigoni.   Sembra che Renzi abbia avviato le trattative per capire chi sia l'interlocutore migliore, fra Alfano e Berlusconi, per compiere la riforma elettorale. Come commenta? «Renzi faccia quello che vuole. Sappia che, se fa accordi fuori dalla maggioranza, la maggioranza salta». Quindi l’accordo sulla legge elettorale dovrebbe trovarsi prima dentro la maggioranza. «Ma certamente sì. Gliel’ha detto in modo chiarissimo anche il Presidente della Repubblica. Questo è un gesto minimo di correttezza politica che ti insegnano in prima elementare, quando vai ai corsi di politica. Se Renzi fa saltare questa regola minima di galateo istituzionale e di correttezza, si assumerà la responsabilità di far saltare il governo». Circola l’idea che Renzi voglia rendere maggioritario il Mattarellum con un premio del 25%. Che ne pensa? «Mi sembra che una cosa del genere consegnerebbe l’Italia all’ingovernabilità, perché in un sistema tripolare il Mattarellum non garantisce affatto che ci sia un vincitore. Renzi ha sempre detto che vuole un sistema in cui si sappia chi ha vinto, ma con il Mattarellum non si sa». Neanche con il 25% di premio? «È un premio abnorme. Credo che la stessa Corte lo rifiuterebbe. Mi sembra che questi siano discorsi basati sul nulla. È chiaro ch Renzi ha bisogno di far vedere che lui accelera, ma, come ha detto ieri lo stesso presidente Grasso, il Mattarellum non può essere riproposto». Però quest’incontro “palese” tra Nardella e Brunetta, alla Caffetteria a Piazza di Pietra, a due passi dalla Camera… «Ovviamente è una provocazione. Renzi dà un messaggio ai suoi elettori per far vedere che parla anche col diavolo. “Diavolo” l’ha detto lui, non che Berlusconi sia il diavolo. Ed è evidentemente una provocazione ai soci di maggioranza». Come rispondete? «Noi non ci innervosiamo e non ci lasciamo provocare. Vale l’ammonimento di prima: Renzi faccia quello che vuole, ma se fa un accordo fuori dalla maggioranza fa saltare il governo. E forse è quello che lui desidera, ma attenzione: facendo saltare il governo, se ne assume la responsabilità davanti al Paese. E sono responsabilità pesanti: lui fa saltare un governo presieduto da un leader del Pd come Letta, a cui il Pd ha appena confermato la fiducia e che è stato fatto per arrivare fino al 2015». È possibile che le europee del 25 maggio possano essere l’occasione per le elezioni anticipate? «Se si andasse alle urne il 25 maggio, andremmo a votare ancora con questo sistema istituzionale, perché nessuna riforma istituzionale può essere fatta in questi tempi. Com’è noto, infatti, le riforme istituzionali sono riforme della Costituzione, e per riformare la Costituzione servono quattro passaggi parlamentari, ovvero 10-12 mesi. Quindi andremmo a votare ancora senza aver abolito il Senato, senza aver dimezzato il numero dei parlamentari, senza essere intervenuti sulle province. Renzi vuole intestarsi, oltre alle elezioni anticipate, anche questi risultati?».
autore / intelligo
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