Grillo fa il Salvini: "Governeremo l'Italia e usciremo dall'euro". E apre sul Quirinale...

18 dicembre 2014 ore 16:19, intelligo
Beppe Grillo ha presentato il suo referendum consultivo per l’uscita dall’euro davanti alla stampa estera. Il leader del Movimento 5 stelle sta tenendo in questi minuti, con il vicepresidente alla Camera Luigi Di Maio, Laura Castelli, Giorgio Sorial e Alberto Airola, un incontro con i cronisti stranieri.  
Grillo fa il Salvini: 'Governeremo l'Italia e usciremo dall'euro'. E apre sul Quirinale...
  Ai giornalisti esteri Grillo ha ripetuto la propria diagnosi sulle condizioni dell'Italia: "Questo Paese ogni giorno che passa peggiora mentre i partiti parlano di cose che non hanno più senso: parlano del presidente o della Corte Costituzionale o della Legge elettorale". E intanto "stiamo peggiorando in tutti i campi". Poi ha rilanciato l'ipotesi di un governo a Cinque Stelle: "Ci hanno messo in un angolo, ma dovevano dare l'incarico a noi, le elezioni le avevamo vinte noi. Se non ci facciamo del male da soli, non ho dubbi sul fatto che governeremo questo paese" "Noi abbiamo il diritto di poter provare a ristrutturare le macerie di questo Paese", ha continuato citando "l’immigrazione" che ha dato "identità alla destra" con una "sinistra che apre il cuore" ma fa un continuo scambio di "finanza" con i Paesi esteri. Venendo alla proposta per l'uscita dall'euro, già sul blog Grillo aveva spiegato il processo che porterà alla consultazione popolare: "La legge di iniziativa popolare che è stata proposta dal M5S per indire il referendum è di livello costituzionale, questo vuol dire che ha lo stesso livello di importanza della Costituzione. Infatti il referendum consultivo non è stato previsto dalla Costituzione, ma come è già stato fatto nel 1989 prima dell'ingresso nell'euro è possibile prevederlo con una legge costituzionale: ossia quella proposta come legge popolare dal M5S e che i cittadini potranno sostenere con una firma". "Vorremmo trovare una persona al di fuori della politica e dei partiti. Lo sceglieremo attraverso la rete. Se lo sceglie un altro partito ed è "una persona" al di fuori di queste logiche, ci sta bene. Lo abbiamo già fatto alla Consulta e al Csm". Così Beppe Grillo ha parlato del successore di Napolitano per il Quirinale.
autore / intelligo
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