Tumore da stile di vita: il 90% a rischio. Le regole della salute

18 dicembre 2015 ore 11:23, Luca Lippi
Tumore da stile di vita: il 90% a rischio. Le regole della salute
Uno studio  della Stony Brook University di New York, pubblicato dalla rivista Nature sottolinea che la maggior parte dei casi di cancro sarebbe riconducibile a fattori esterni evitabili, come sostanze tossiche, radiazioni o uno stile di vita scorretto, Conclusioni alle quali Yusuf Hannun, ricercatore alla Stony Brook University, è arrivato analizzando gli effetti dei fattori esterni sul tasso di divisione cellulare. Con il suo team, ha esaminato il contributo dei fattori ambientali sul rischio di cancro e rilevato che le persone che migrano da regioni con basso rischio ad altre con rischio maggiore sviluppano velocemente tassi analoghi al nuovo ambiente. Ha anche analizzato  le tendenze delle mutazioni associate ad alcune forme di tumore. Per esempio la luce ultravioletta aumenterebbe l’aumento di rischio del cancro, in sintesi, non basterebbe  la divisione cellulare come sostenuto dal precedente studio. Hannun ha concluso che nel 70-90% dei casi il tumore è collegato a fattori esterni evitabili, mentre solo nel 10-30% è dovuto al naturale funzionamento del corpo o alla fortuna. Dice Hannun:  "I fattori ambientali hanno un ruolo importante e le persone non possono nascondersi dietro la sfortuna. Non possono fumare e poi dire che si sono ammalati per sfortuna. E' come giocare alla roulette russa, c'è sempre una pallottola in canna che può ucciderci. Un fumatore mette altre due o tre pallottole nel revolver. Poi preme il grilletto. C'è un elemento casuale, dato che non tutti i fumatori sviluppano un cancro, ma le probabilità sono a loro sfavore". Ma, avverte il medico, "resta un problema, dato che non tutti i rischi estrinseci sono stati identificati e non tutti potrebbero essere evitabili". E se invece seguissimo la strategia delle regole da rispettare invece degli stili di vita?

Nei fatti, è ormai universalmente noto che le condizioni ambientali influiscono enormemente sull’aumento dell’insorgenza di patologie tumorale, questo lo si evince dal dato storico che rilevava la casistica di morte a causa di tumore assai più bassa rispetto all’era moderna. Vero è che la statistica è viziata da un dato demografico assai più basso rispetto a quello attuale, ma è assolutamente vero anche che la qualità dell’aria e del cibo si è progressivamente deteriorata insieme al deterioramento delle abitudini alimentari e dei ritmi di vita individuali. Fatta salva la ricerca di Hannun, è bene ricordare il decalogo de codice auropeo anticancro che qualche pallottola dalla pistola di cui parla Yusuf Hannun lo toglie.

1. Non fumare. Non fare uso di tabacco
2. Non fumare in casa. Appoggia le politiche contro il fumo sul luogo di lavoro
3. Fai in modo di mantenere il peso salutare.
4. Sii fisicamente attivo tutti i giorni. Limita il tempo che trascorri seduto.
5. Segui una dieta sana
6. Se bevi alcolici, limitane l'assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici.
7.Evita lunghe esposizioni al sole, con particolare attenzione ai bambini. Usa le protezioni solari. Non utilizzare lampade solari.
8. Sul luogo di lavoro, proteggiti dall'esposizione ad agenti cancerogeni seguendo le istruzioni in merito alla sicurezza.
9. Controlla se in casa sei esposto ad alti livelli di radiazioni radon. Attivati per ridurre i livelli di esposizione al radon.
10. Aderisci ai programmi di screening
La prima edizione del decalogo è stata pubblicata nel 1987 e le raccomandazioni sono riviste periodicamente alla luce delle scoperte scientifiche più recenti da un gruppo di medici, scienziati e altri esperti provenienti da tutta l'Unione Europa selezionati dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). Si stima che il 30% dei tumori in Europa potrebbe essere evitato se tutti seguissero queste semplici regole.

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