Cena di Natale con uova, i tifosi le lanciano. I romanisti? Non sanno mai perdere

18 dicembre 2015 ore 12:31, Americo Mascarucci
Cena di Natale con uova, i tifosi le lanciano. I romanisti? Non sanno mai perdere
L'atteso lancio di uova alla fine è arrivato.
I tifosi romanisti non perdonano mai gli errori della dirigenza e della squadra e di fronte alle sconfitte che si potevano evitare, ai gol mancati, ai rigori sbagliati non le mandano proprio a dire. 
Nella serata di ieri  i giocatori e la dirigenza erano riuniti negli Studios di via Tiburtina per la celebrazione della Charity Dinner, un’occasione per scambiarsi gli auguri di Natale e raccogliere fondi in beneficienza grazie all’associazione Roma Cares. 
Francesco Totti ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 300 gol, mentre Daniele De Rossi ha ottenuto un premio per le sue 500 presenze in serie A.
Peccato che i tifosi non sono stati dello stesso avviso. Una delegazione composta da circa un centinaio di persone, si è riunita all’esterno del locale e ha lanciato uova verso il pullman della Roma urlando slogan anche piuttosto pesante: “andate a lavorare”, “la nostra fede non va tradita, mercenari”. Non ci sono stati episodi di teppismo, nessun danno a cose o persone ma sono dovute intervenire le forze dell'ordine per permettere alla squadra di lasciare il locale e dirigersi a Trigoria, dove avrà inizio il periodo di ritiro. 
E' noto che le tifoserie sono solitamente le spine nel fianco di tutte le dirigenze e le squadre, visto che quando tutto va bene e le vittorie arrivano dirigenti e giocatori sono eroi ed idoli da venerare, appena il vento gira in direzione contraria e arrivano le sconfitte, ecco che gli idoli fino al giorno prima osannati finiscono nella polvere.
I tifosi romanisti sono forse da questo punto di vista i più
 esigenti ed intransigenti. Basta andare su internet e fare una ricerca per accorgersi di come la tifoseria giallorossa sia fra le più attive nelle contestazioni contro la società.  
La mattina del primo dicembre scorso circa sessanta tifosi si erano presentati davanti ai cancelli del centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria armati di ben sette cassette di carote posizionate all’ingresso insieme ad uno striscione che recitava a carattere cubitali “Buon appetito conigli!".
Alle volte le contestazioni fanno più rumore se silenziose. Come avvenuto ad esempio 19 marzo quando la Roma si beccò dalla Fiorentina tre gol, soltanto nei primi 20 minuti di gioco. Gran parte dei tifosi giallorossi assiepati in Curva Sud decisero di abbandonare l'Olimpico in segno di protesta contro la squadra: non era mai successo, nella storia del tifo romanista ma l'onta in quel caso era stata forse ritenuta troppo indigesta..
Non va meglio ai giocatori quando hanno la sfortuna di fallire un gol o un calcio di rigore. Ne sa qualcosa Francesco Totti che, dopo aver mancato un gol decisivo contro la Juventus denunciò di essere stato offeso per strada da alcuni tifosi al grido di "Sei vecchio, fatti da parte". Totti ci restò di sale e si difese: "Mi dispiace aver sbagliato, per me, per la Roma, per la gente. Se avessi segnato, avremmo vinto sicuramente. Sarebbe stato un successo importante, contro una grandissima squadra. Invece è andata male. Se ho pensato di fare il cucchiaio? Sì, però davanti avevo un amico, Buffon. E per rispetto nei suoi confronti ci ho ripensato. Certo, con il senno di poi se lo avessi fatto sarebbe andata molto meglio". Certo, avrebbe evitato l'accusa di essere vecchio e dunque meritevole di rottamazione da quegli stessi tifosi che per anni lo hanno venerato più di Padre Pio. 

Il lancio di uova contro i pullman dei giocatori non è tuttavia una novità. Era già successo nel maggio del 2013 quando trecento tifosi della Roma presero d'assalto il mezzo dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia con la Lazio. Ci furono cori, lancio di uova, sassi e petardi con tanti di danni al seguito; la rottura di un vetro del bus mentre i giocatori stavano ancora all'interno fortunatamente senza feriti. , all'interno del quale erano presenti alcuni giocatori, come Destro, Burdisso e Tachtsidis. Fortunatamente nessun ferito. Si registrano lanci di sassi anche nella zona del Colosseo.
E quando le proteste non sono organizzate per contestare, lo sono per ammonire. Come nel luglio del 2013 davanti al centro sportivo di Trigoria, dove Francesco Totti e compagni erano giunti per il raduno. Ad accompagnare l'inizio della nuova stagione ci furono gli striscioni di protesta dei tifosi giallorossi: "26-05-2013 Noi non dimentichiamo. Avete infangato Roma". Il riferimento era tutto alla sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio. A farne le spese soprattutto alcuni giocatori poco graditi accolti con striscioni ed epiteti poco educati (per usare un eufemismo).
A questo punto viene da chiedersi quanto possa agevolare le prestazioni di una squadra sapere che la propria tifoseria è pronta a punire al primo sbaglio alzando il cartellino rosso senza alcuna possibilità di ammonimento preventivo.  

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