Boschi, Casapound su nuova tensione Fi-Lega: "Salvini tragga conclusioni. Vinciamo i 5S senza Silvio"

18 dicembre 2015 ore 13:13, intelligo
Boschi, Casapound su nuova tensione Fi-Lega: 'Salvini tragga conclusioni. Vinciamo i 5S senza Silvio'
"Se Forza Italia non voterà la sfiducia al governo, ci incazziamo e ci sarà da rivedere tutto, anche la coalizione Lega-Fi-Fdi per le amministrative": era questo l'avvertimento del segretario della Lega Matteo Salvini che però non è andato a buon fine. L'astensione: questo hanno scelto i forzisti. E ora? Torna alla carica Simone Di Stefano, vice presidente di Casapound che dice: "Salvini tragga le conclusioni. Se si inizia a lavorare ora, il progetto identitario può superare i 5stelle...".

Allora, partiamo dal colpo di coda di Forza Italia e dal patto violato: sulla Boschi ha scelto l'astensione. A Salvini qualcosa non sta tornando? 

"Non penso che qualcosa non torni a Salvini, Salvini lo sa benissimo. Il discorso casomai deve tornare a tutti quei leghisti nostalgici del vecchio centrodestra. A tutta una parte della Lega a cui faceva piacere essere solo il partito del Nord, mentre tutto il resto lo doveva fare Berlusconi e in parte quella destra che una volta era Fini, e oggi è Meloni. A quelli va benissimo, non gli importa il progetto nazionale di Matteo Salvini. Questo Silvio Berlusconi non ha più niente da dire alla politica e semplicemente fa la stampella di comodo quando capita al governo Renzi. Le politiche di Forza Italia le sta facendo Renzi, si veda l'aumento del limite del contante". 

Ma insomma Berlusconi è inaffidabile o no? 

"L'inaffidabilità c'è. La nuova legge elettorale parla di premi alla lista. E io ho già sentito dire da Meloni e Berlusconi di fare un listone unico e poi in parlamento di separarsi. Con questo presupposto si chiede il voto agli italiani? Si nasce per separarsi? Non lo vedo possibile. Salvini tragga le conclusioni, in Europa si sta andando in una direzione, e verso quella si deve andare anche in Italia. Ovvero ci sono i mondialisti come li chiama la Le Pen che possono essere tradotti come Berlusconi e Alfano in Italia, e dall'altra ci sono gli identitari e i patrioti. Salvini deve dare a vita in Italia a questo ultimo soggetto".

Chiudere col passato insomma e da oggi, sarebbe questo il vostro messaggio? Lo stesso film non può funzionare e forse lo stesso Berlusconi ne è già convinto?

"Assolutamente sì. Per questo non siamo andati a Bologna. C'è l'evidenza dei fatti che lo spiega. In Francia una ragazza di 26 anni ha superato il 40% contro tutto il resto. Questo è il futuro della politica magari anche in Italia".

Magari sarà un percorso più lungo?

"Se si inizia a lavorare ora, questo progetto identitario può superare i 5stelle che stanno dimostrando da che parte stanno: la mozione di sfiducia alla Camera e non al Senato sta dimostrando che loro stanno con i mondialisti, e in mezzo non si può stare come invece vorrebbero. Andremmo noi al ballottaggio con Renzi se solo Salvini scegliesse il futuro". 
autore / intelligo
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