CdP, più investimenti nel piano industriale: ma replica l’Iri?

18 dicembre 2015 ore 13:21, Luca Lippi
CdP, più investimenti nel piano industriale: ma replica l’Iri?
Cassa Depositi e Prestiti si inserisce nel circuito degli investitori/speculatori cercando il primato in italia di promotore di iniziative imprenditoriali. Deve essere chiaro a tutti che nel piano industriale 2016-2020 di CDP presentato dal ministero dell’Economia  ben 117 miliardi di euro andranno alle imprese, e deve essere altrettanto chiaro che CDP è per l’80% di proprietà dello stato, e deve essere chiaro all’ennesima potenza che investire nell’impresa privata significa apportare capitale di rischio (caratteristica tipica di chi decide a suo rischio e pericolo di avviare un’attività a carattere imprenditoriale rischiando il proprio capitale, rischio dal quale proviene la remunerazione). Quindi in sintesi, quando si legge che CDP sarà il primo operatore di Venture Capital in Italia si sappia che il Venture Capital è  l'apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l'avvio o la crescita di un'attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. CDP promuoverà la nascita di startup e sosterrà l’innovazione. Per questa e altre 3 aree prevista una mobilitazione complessiva di 265 miliardi. Ieri 17 dicembre il Cda della Cassa Depositi e Prestiti - Spa finanziaria partecipata per l’80,1% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il 18,4% da varie fondazioni bancarie e per il restante 1,5% in azioni proprie - ha approvato all’unanimità il nuovo piano industriale 2016-2020, mettendo in campo "una forte azione di stimolo allo sviluppo dell’economia italiana secondo criteri di sostenibilità e logica di lungo periodo". Ovviamente l’intenzione è quella di sostenere la crescita del paese anche forte dello status di Istituto Nazionale per la promozione riconosciutogli dal Governo Italiano e dalle autorità europee che consente a CDP di veicolare le iniziative legate ai fondi previsti dal piano Juncker di investimenti europei. Il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan dice che: “l'Italia stia entrando in una nuova fase fortemente positiva. Che, con il piano della Cassa accelererà", in realtà ricordiamo un altro tenore da dichiarazioni dello stesso Padoan di cui è possibile trovare un estratto qui.

Il Piano per punti:
-Per le imprese: previsto un piano a sostegno di tutte le fasi del ciclo di vita delle imprese.
-Venture Capital: promozione per la nascita di startup, e potenziamento dell’azione a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo delle imprese
-Innovazione: saranno fornite provvista e finanza per imprese e progetti innovativi.
-Pubblica Amministrazione: supporto agli enti pubblici attraverso il rafforzamento della rete territoriale per contrastare i limiti posti dal Patto di stabilità interno, Cdp da un lato confermerà il proprio ruolo di primo finanziatore degli enti.
-Infrastrutture: colmare il gap che separa l’Italia dagli altri paesi europei, causato anche dai lunghi tempi di avvio e di realizzazione delle opere. A tal fine Cdp intende avere un ruolo proattivo attraverso un’attività di advisory mobilitando risorse finanziarie a supporto della realizzazione di reti (fisiche e digitali), di nodi infrastrutturali strategici (porti, aeroporti) e dell’ammodernamento delle infrastrutture esistenti.
-Internazionalizzazione : sarà rafforzato e ottimizzato il sostegno all’internazionalizzazione e all’export attraverso la creazione di un presidio unico, costituito presso Sace, in cui saranno integrate tutte le attività del Gruppo dedicate al settore. 
-Rilancio delle imprese: Il Gruppo interverrà anche nelle operazioni di ristrutturazione aziendale, rivestendo il ruolo di anchor investor nella cosiddetta “società di turnaround”, che sarà controllata da investitori privati, con l’obiettivo di favorire il rilancio di imprese italiane che nonostante temporanei squilibri patrimoniali e/o finanziari siano caratterizzate da adeguate prospettive industriali e di mercato.
-Real Estate: oltre le attività di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, il Piano prevede che il Gruppo contribuisca allo sviluppo del mercato immobiliare italiano attraverso il ruolo di principale operatore del social and affordable housing e la realizzazione di processi di riqualificazione e sviluppo in aree strategiche per il Paese. L’azione riguarderà anche un settore chiave dell’economia qual è il turismo, attraverso la valorizzazione delle strutture recettive da realizzare con la creazione di un veicolo di investimento ad hoc. 
-Governance di Gruppo: in coerenza con questo Piano, Cdp rafforzerà la governance di Gruppo, arricchirà le competenze interne (per allinearle ai nuovi ambiti operativi) e promuoverà una maggiore presenza sul territorio sviluppando ulteriormente la rete territoriale di Gruppo.

La domanda sorge spontanea, ma perché è stata svenduta l’Iri nel 1992? Avevamo già tutto questo!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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