Gang, sesso e regolamenti di conti: Spike Lee e la sua "Lisistrata" moderna

18 dicembre 2015 ore 14:02, Americo Mascarucci
Gang, sesso e regolamenti di conti: Spike Lee e la sua 'Lisistrata' moderna
Ma che c'azzecca Aristofane con i diritti dei cittadini di colore, il pacifismo e lo sciopero del sesso? 
A prima vista nulla ma non è così per il regista Spike Lee che poche ore dopo il licenziamento del capo della polizia di Chicago in seguito alla pubblicazione del video dell'omicidio di un 17enne nero da parte di un poliziotto bianco, ha presentato il film "Chi-Raq". 
Il titolo di per sé già dice tutto in quel mix fra Chicago e l'Iraq per evidenziare come in fondo lo stato medio orientale attraversato da conflitti etnici e religiosi non sia poi tanto diverso da quella Chicago dove  la violenza sembra essere all'ordine del giorno. 
Il film è un misto fra satira, dramma e musical, il primo prodotto dagli studios Amazon, già nelle sale americane e presto in streaming. Il regista lo presenta come fosse un adattamento del dramma greco Lisistrata di Aristofane. E' la storia di alcune donne di Chicago che si alleano per pretendere dai loro compagni la fine dell'uso delle armi e della guerra tra gang con uno sciopero del sesso. Inevitabile il riferimento alla guerra tra gang e l'abuso della violenza della polizia statunitense contro gli afroamericani. 
 "Il titolo non l'ho inventato io - spiega il regista - sono stati i rapper di Chicago a coniare il termine, Chicago/Iraq, Chi-Raq. Perché oltre alla violenza razziale da parte delle forze dell'ordine c'è anche una guerra civile in corso, neri contro neri. Una volta almeno c'era un senso dell'onore fra i capi gang. Ora quei capi sono tutti in prigione e le gang sono fuori controllo. Di fatto l'Iraq è più sicuro della zona sud di Chicago oggi. Chi-Raq poteva essere un documentario sulla violenza in corso così come un dramma o una semi-commedia come ho fatto io". 
Perfetto, ma tornando alla domanda di partenza che c'azzecca Aristofane?
"La mia satira ha come bersaglio la violenza, l'ignoranza che la produce e i mercanti d'armi e di morte. La storia d'amore degli americani con le armi fa paura. È la narrativa che ci collega - spiega il regista -  Aristofane faceva prima di Cristo quello che noi facciamo adesso. Voglio dire, la sua maniera di raccontare e analizzare la realtà è esperienza umana come lo è per noi. Raccontare storie, sia con parole, disegni o geroglifici, è una maniera per farci capire oltre il linguaggio. Tragedia, commedia o satira, sono solo diversi mezzi a disposizione dell'autore".
Il legame con la tragedia greca sta pure nella trama. Il regista aggiunge: "In Chi-Raq Lisistrata è la ragazza del gangster numero uno di Chicago, che minaccia uno sciopero del sesso fino a che i loro uomini non deporranno le armi. Una storia quanto mai attuale, perché stiamo ancora soffrendo le stesse cose della Guerra del Peloponneso, nel 400 avanti Cristo! Stiamo solo combattendo una guerra più vicino a casa nostra. Nel primo giorno della preproduzione sono dovuto andare al funerale del fratello di uno della nostra troupe, ucciso da una gang rivale. La mia speranza è che la gente esca da questo film pensando alle armi nel nostro paese. Le armi sono un soggetto importante del film".
Punti di vista naturalmente, anche perché pure i paragoni molte volte sono soltanto opinioni. 
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