Madre Teresa santa per il popolo e per decreto: da Calcutta ai miracoli

18 dicembre 2015 ore 15:18, Americo Mascarucci
Madre Teresa santa per il popolo e per decreto: da Calcutta ai miracoli
Papa Francesco ha approvato nel giorno del suo compleanno il miracolo attribuito a Madre Teresa di Calcutta e ha disposto di promulgarne il decreto di canonizzazione. Ne ha dato notizia il sito del quotidiano cattolico Avvenire che indica come possibile data della cerimonia di canonizzazione il prossimo 4 settembre.  Tre giorni fa, il 15 dicembre, il caso di guarigione straordinaria era stato sottoposto alla valutazione ultima del congresso dei vescovi e cardinali riuniti in Congregazione, che hanno espresso il loro giudizio positivo.  
La guarigione straordinaria sarebbe avvenuta il 9 dicembre del 2008 e riguarda un uomo, oggi quarantaduenne, ridotto in fin di vita da "ascessi multipli cerebrali con idrocefalo ostruttivo" e già "sottoposto a trapianto renale e in terapia con immunosoppressori". All’esame collegiale della Consulta medica, il 10 settembre scorso, la scomparsa della malattia è stata dichiarata all’unanimità scientificamente inspiegabile con sette voti positivi su sette. Unanime anche il successivo voto dei consultori teologi che, secondo la prassi, sono chiamati a esprimere e a redigere il proprio voto sulla perfetta connessione di causa ed effetto tra l’invocazione univoca alla beata Madre Teresa e l’improvvisa guarigione. 

Ma al di là del miracolo avvenuto per intercessione della futura santa, era inevitabile che Francesco elevasse madre Teresa agli onori degli altari. Anche perché la sua vita, ma ancora di più il suo impegno missionario, è stato sempre rivolto verso “gli ultimi”, nelle periferie più lontane e degradate dell’India, servendo i poveri, i malati, gli emarginati, i senza tetto, i senza cibo, vivendo da povera fra i poveri e sfidando spesso il pregiudizio e l’ostilità dei musulmani e degli induisti. 
Madre Teresa nacque il 26 agosto 1910 a Skopje. All'età di otto anni rimase orfana di padre e la sua famiglia si trovò in gravi difficoltà economiche. A partire dall'età di dieci - quattordici anni partecipò alle attività della parrocchia del Sacro Cuore di Skopje, in particolare quelle del coro, del teatro e dell'aiuto alle persone povere. In quel periodo cominciò a conoscere l'India tramite le lettere di missionari gesuiti attivi nel Bengala.
Nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti entrando come aspirante nelle Suore di Loreto, un ramo dell'Istituto della Beata Vergine Maria che svolgeva attività missionarie in India. 
Nel gennaio 1929 raggiunse l'India dove, dopo una breve sosta a Calcutta, venne inviata nel Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya, per completare la sua preparazione. Qui si fermò due anni, studiando le lingue inglese e bengali e insegnando nella scuola annessa al convento. Svolse anche un'attività come aiuto-infermiera che la mise in contatto con la realtà dei malati. Il 24 maggio 1931, prese i voti temporanei, assumendo il nome di Maria Teresa, ispirandosi a santa Teresa di Lisieux[
Nell'agosto del 1946 Calcutta fu teatro di scontri sanguinosi tra diverse fazioni indipendentiste, la città fu paralizzata per diversi giorni e Madre Teresa, uscita dal collegio per trovare del cibo, rimase impressionata dalla devastazione che ebbe modo di vedere. In lei cominciò quindi a maturare una profonda riflessione interiore che l'avrebbe condotta presto alla svolta decisiva della sua vita.
La sera del 10 settembre partì in treno per recarsi a Darjeeling, dove doveva svolgere dieci giorni di esercizi spirituali. Come lei stessa ricostruirà più tardi, fu proprio in quella notte di viaggio, a contatto con condizioni di povertà estrema, che lei ebbe una "chiamata nella chiamata"
Madre Teresa decise quindi di uscire dal convento e mettersi al servizio dei "più poveri tra i poveri". Dovette comunque aspettare due anni per convincere le consorelle e l'arcivescovo di Calcutta, e ottenere le approvazioni necessarie. Le resistenze furono infatti numerose, tanto che la giovane suora venne anche trasferita, per un breve periodo, nella città di Asansol.
Nel 1948 Madre Teresa ebbe infine l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nella periferia della metropoli, a condizione che continuasse la vita religiosa. Decise quindi di abbandonare il velo nero delle Suore di Loreto il giorno della festa dell'Assunzione (15 agosto 1948), a vent'anni esatti dalla prima chiamata che aveva ricevuto diciottenne al santuario della Madonna nera di Letnice.
Nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della carità, la cui missione era quella di prendersi cura di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società, diventate un peso per la società e che sono fuggite da tutti". 
Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne indicato il suo impegno per i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona. Nel 1991 si ammalò di polmonite, nel 1992 ebbe nuovi problemi cardiaci e l'anno successivo contrasse la malaria. Nell'aprile del 1996 Madre Teresa cadde e si ruppe la clavicola.
Il 13 marzo 1997 lasciò definitivamente la guida delle Missionarie della carità. A marzo incontrò papa Giovanni Paolo II per l'ultima volta, prima di rientrare a Calcutta dove morì il 5 settembre, all'età di 87 anni.
La sua scomparsa suscitò grande commozione nel mondo intero: l'India le riservò solenni funerali di stato, che videro un'enorme partecipazione popolare e la presenza di importanti autorità del mondo intero.
Madre Teresa pur avendo posto l'impegno sociale e caritativo al primo posto non ha mancato in ogni occasione utile di difendere i valori etici, seguendo sempre il Magistero della Chiesa. 
Ha ripetutamente condannato l'aborto definito "il più grande distruttore di pace, un omicidio per mano della madre stessa" e i metodi di contraccezione al punto che nel 1987 è diventata presidente onoraria dei movimenti per la Vita di tutto il mondo.
Ha difeso la famiglia fondata sul matrimonio scendendo spesso in campo contro il divorzio. E' falsa  la dichiarazione che le sarebbe stata attribuita a sostegno del divorzio di Lady Diana dal principe Carlo. Pur essendo legata a Diana da profonda stima e amicizia, Madre Teresa ha sempre smentito quella frase che le venne attribuita, ribadendo la sua assoluta fedeltà al principio dell'indissolubilità del matrimonio. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]