Rivoluzione nella lotta ai tumori: arriva il biochip che rimuove le cellule malate

18 dicembre 2015 ore 21:51, Andrea Barcariol
Rivoluzione nella lotta ai tumori: arriva il biochip che rimuove le cellule malate
Dall'Australia arriva un biochip che potrebbe rivoluzionare la lotta al cancro. Lo strumento infatti sarà
in grado di identificare e rimuovere le prime cellule cancerogene e potrà permettere in futuro di filtrare il sangue del paziente per rimuoverle.
Il metodo è stato sviluppato dai ricercatori dell'University of New South Wales in Sydney, guidati da Majid Warkiani del Centre for Nanomedicine, è in grado di individuare e rimuovere in un piccolo campione di sangue le poche cellule che diffondono il cancro tra i miliardi di cellule sane. Il meccanismo centrifuga e isola le cellule tumorali circolanti (CTC), che sono diffuse nel flusso sanguigno da un tumore solido e che possono formare tumori in altre parti del corpo.

Rivoluzione nella lotta ai tumori: arriva il biochip che rimuove le cellule malate
"E' come una biopsia liquida non invasiva, che può segnalare la presenza di qualsiasi tipo di cancro solido, che sia ai polmoni, al seno o all'intestino, senza dover ricorrere alla chirurgia - ha spiegato Warkiani utlizzando il sito dell'università - Il metodo può essere usato sia per una diagnosi tempestiva, sia per monitorare la risposta del paziente ai trattamenti. Il potenziale tuttavia va molto più in là. Sarebbe come un trattamento di dialisi per i pazienti renali. Si potrà continuare a filtrare via le cellule pericolose, prolungando la vita del paziente. Potrà portare una rivoluzione nel trattamento del cancro". Se il sistema di filtraggio potrà essere raffinato, tutto il sangue del paziente sarà filtrato e depurato, rimuovendo le cellule pericolose e riciclando il resto del sangue. La tecnica, innovativa e non invasiva, potrebbe prolungare notevolmente la vita dei pazienti. Un metodo simile è in via di realizzazione anche a opera dei ricercatori dell’Institute of Bioengineering and Nanotechnology di Singapore che stanno sperimentando l'utilizzo di un biochip per scoprire precocemente il cancro al seno prima della comparsa della massa tumorale. Dovrebbe essere pronto tra 2 anni e costare 6 euro. 

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