Lettera al Corriere della Sera: basta con i dinosauri

18 febbraio 2013 ore 11:51, intelligo
di Andrea Marcigliano
Lettera al Corriere della Sera: basta con i dinosauri
Evidentemente è la stagione dei dinosauri. La Lettura – supplemento domenicale del Corriere della Sera – a fronte dell’attuale, cancrenosa crisi che travaglia l’Europa, non ha trovato di meglio che pubblicare – sotto il titolo Il dibattito delle idee – una lunga e per molti versi auto apologetica intervista con l’ex-Cancelliere tedesco Helmut Schmidt, classe 1918, 95 anni suonati. Intervista nel corso della quale l’ultimo “padre nobile” della Spd, fra una sigaretta e l’altra, si è lasciato andare all’onda lunga dei ricordi, rimestando in frammenti del suo ormai remoto passato politico, fra un’eco di simpatia per Berlinguer (Enrico, ovviamente), l’accenno ad antiche gabole economiche/finanziarie combinate con l’allora Presidente del Consiglio italiano Mariano Rumor (figura non indimenticabile della I Repubblica), la rievocazione di incontri con Giovanni Paolo I, cenni di scarsa considerazione per Benedetto XVI, rievocazione di Premier britannici da Churchill ad Harold Wilson.... insomma una mareggiata di memorie di un vecchio, certo ancora invidiabilmente lucido, testimone, per certi versi comprimario, della scena politica europea del secondo ‘900. Tuttavia, dopo averla letta, sorge spontanea una domanda: le, famose, idee del titolo qui sopra, quelle che dovrebbero suscitare dibattito, dove sono? A parte una, delirante, proposta al Parlamento europeo di bocciare – con una sorta di golpe – i tagli al bilancio comunitario imposti dal nuovo, occasionale, duo Angela Merkel-Peter Cameron, e il solito richiamo all’asse preferenziale Berlino-Parigi-Europa Carolingia, per i laudatori, solo limitatamente Borgognona secondo noi, il vecchio Schmidt di idee non ne ha tirata fuori manco una. Né la cosa sorprende, visto che anche nei remoti anni in cui era Cancelliere a Berlino non ha mai brillato per capacità creativa, rivelandosi piuttosto un grigio, ancorché efficiente burocrate. E il Fatto che il corrierone nazionale lo elevi improvvisamente ad un’ipotetica “cattedra” da cui dare a tutti, a noi italiani soprattutto, «lezioni d‘Europa»... beh, appare proprio come un segno della povertà intellettuale di questi nostri tempi. Tempi, appunto, di dinosauri e di idee stantie.
autore / intelligo
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