Nell’era del web anche la ‘mala’ si adegua: sgominata gang di rapinatori

18 febbraio 2013 ore 12:02, Lucia Bigozzi
Nell’era del web anche la ‘mala’ si adegua: sgominata gang di rapinatori
Nell’era del web anche la ‘mala’ si adegua. A Milano è già realtà. Un rapinatore specializzato nei colpi ai supermercati è finito in manette, tradito dai messaggi in codice ai compici e quelli minacciosi agli avversari, scritti su Facebook.
COME SCARFACE. Mafia e ‘ndrangheta avevano già fatto il ‘salto’ sul web: pizzini telematici, parole-chiave, avvertimenti. Adesso anche la malavita locale ci fa i conti. La polizia ha arrestato Angelo Lo Pinto: in tre mesi aveva messo a segno nove colpi in supermercati, farmacia e negozi. Su Facebook la gang (come rivela il Corsera) comunicava di tutto: indicazioni, minacce, aggiornamenti in tempo reale sulle cose da fare. Insomma, un’agenda virtuale e materiale che serviva come strumento per ‘dialogare’ col territorio e tenere alta l’immagine della banda, vista la ‘concorrenza’ su piazza. Un lungo lavoro di monitoraggio del web, ha portato la polizia al boss della ‘mala’. Un lavoro di verifica che ha riguardato anche l’esame dei profili di amici e non, quelli cioè con nomi falsi o profili ‘mascherati’. IL PRECEDENTE. Fu proprio attraverso Facebook che un boss della mafia venne catturato dagli inquirenti: era a Bangkok. Nell’ambiente malavitoso era considerato il ‘tesoriere’ della mafia: Vito Roberto Palazzolo. Su Facebook dialogava coi familiari e mandava ordini ai suoi uomini. Non solo: sul web affiliati, soldatini ma anche simpatizzanti. E’ la nuova frontiera della malavita, ma le forze dell’ordine sono già passate al contrattacco.
autore / Lucia Bigozzi
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