Toh, Tsipras contro le sanzioni alla Russia... e per una nuova politica sull'immigrazione

18 febbraio 2015 ore 13:04, intelligo
Toh, Tsipras contro le sanzioni alla Russia... e per una nuova politica sull'immigrazione
Due mosse da non sottovalutare nel delicato scacchiere geopolitico che si snoda tra l’Ucraina, la Russoa e la Grecia. Da un lato, Tsipras ha attaccato duramente la politica dell’Ue sulle sanzioni alla Russia definendola “ipocrita”.
Dall’altro il governo di Atene ha deciso di chiudere immediatamente uno dei principali Cie del paese e di rilasciare tutte le persone vulnerabili, i richiedenti asilo, i minori non accompagnati. Due mosse per consolidare l’asse Mosca-Atene? Può darsi, del resto sono solo di pochi giorni fa le aperture di Putin al nuovo governo ellenico, anche sul fronte degli aiuti economici che l’Europa non è disposta a concedere. E nell’agenda del governo di Atene resta fissato un incontro a Mosca del ministro dell’economia Varufakis del quale si parla da tempo. Oggi Tsipras non a caso nell’intervista alla rivista tedesca Stern ha dichiarato che “se si vuole punire la Russia, bisogna punire tutti i Paesi in cui i mega-miliardari russi hanno investito le loro attività. Voglio che l’Ue parli con una voce sola.... Ma anche la Grecia soffre per le sanzioni. I turisti russi non vengono più, il nostro settore agricolo sta soffrendo”. Infine, va ricordato che nei giorni scorsi, proprio il premier greco aveva avvertito di non poter dare per scontato il voto favorevole della Grecia su nuove sanzioni Ue contro Mosca. Ma oggi è anche il giorno in cui la Grecia ha deciso di chiudere il principale centro di identificazione ed espulsione per immigrati. A confermarlo, sono stati i ministri dell'Immigrazione e della Protezione dei cittadini del governo Tsipras. Con un comunicato stampa – secondo quanto riportato le agenzie di stampa -  i due ministri hanno anche annunciato altre misure che portano a un radicale cambiamento della politica ellenica verso gli immigrati, in coerenza con il programma con il quale ha vinto le elezioni. Le persone che usciranno dal centro saranno trasferite in ospedali e strutture necessarie, come si legge su www.redattoresociale.it (Maurizio Molinari). Il governo greco inoltre, è orientato a esaminare l’opzione di misure alternative alla detenzione nei centri di identificazione ed espulsione. Analoghe misure potrebbero valere anche per i senza tetto presenti nel paese. LuBi
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