Esplosione nel centro di Ankara, 28 morti e 60 feriti. E' il terzo attentato in quattro mesi

18 febbraio 2016 ore 7:35, Micaela Del Monte
Nuova strage in Turchia. Ad Ankara infatti ieri pomeriggio un convoglio militare che stava transitando nei pressi del quartier generale delle forze armate è stato fatto saltare in aria. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 28 morti e una sessantina di feriti. Tra loro (ma non c’è conferma su questo punto) probabilmente ci sono anche dei civili. A renderlo noto è stata la Cnn Turk, citando quanto riferito dal governatore Mehmet Kilicer. Che, quanto alla dinamica dell’accaduto, ha ipotizzato si sia trattato di un’autobomba.

La detonazione, secondo quanto riporta l’emittente privata Ntv, è avvenuta quando il mezzo, che trasportava soldati, si trovava a circa trecento metri dalla base, situata in piazza Kizilay, poco distante dal Parlamento e dal palazzo presidenziale. All’interno del quale, proprio in quel momento, si stava svolgendo una riunione di sicurezza, alla quale era presente anche Erdogan.
Il premier turco Ahmet Davutoglu, citato dal quotidiano Zaman, ha fatto sapere in proposito che le autorità stanno effettuando le verifiche del caso. Ed ha rimandato la sua visita a Bruxelles per il vertice Ue, prevista per oggi (giovedì). Non ha invece dubbi Omer Celik, portavoce dell’Akp (il partito del presidente), secondo il quale si è trattato di un “atto di terrorismo”. Anche se, al momento, non ci sono state rivendicazioni. Quello di queste ore è il terzo attacco terroristico subito dalla Turchia negli ultimi mesi: il più grave quello dell’ottobre scorso alla stazione di Ankara, in cui persero la vita 103 persone. Il 16 gennaio, inoltre, un attentatore suicida ha provocato la morte di dieci turisti tedeschi a Istanbul. E se è vero che fino ad ora le autorità hanno attribuito la matrice di tali azioni allo Stato Islamico, c’è chi ha sottolineato che soprattutto di recente la Turchia sta vivendo un riacutizzarsi della tensione con il Pkk (che Ankara considera un’organizzazione terroristica): sono ormai quasi quotidiani, soprattutto nel sud-est del Paese, scontri tra formazioni armate.
Le immagini dell’esplosione (in cui si vedono fiamme e colonne di fumo nero tra i palazzi della città), diffuse in rete e sui social network, sembra siano invece state censurate dall’autorità radiotelevisiva, che ne ha vietato la trasmissione. Misure analoghe di censura, ricordano i media, sono state prese spesso dalle autorità turche in occasione di attacchi terroristici. Solo comunicati ufficiali dunque.

"Continueremo la nostra lotta contro le pedine che effettuano tali attacchi, che non conoscono limiti morali o umanitari, e contro le forze dietro di loro, con più determinazione ogni giorno che passa", ha dichiarato il presidente Erdogan, che ha cancellato a sua visita in Azerbaijan prevista per domani. Annullato anche il viaggio a Bruxelles del premier Ahmet Davutoglu che avrebbe dovuto presenziare al vertice Ue di domani e venerdì sulla questione dei migranti. 
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