L'Austria accetta solo 80 profughi al giorno. E gli altri? In Italia

18 febbraio 2016 ore 10:25, Adriano Scianca
L'Austria accetta solo 80 profughi al giorno. E gli altri? In Italia
Solo 80 domande di asilo al giorno. E dall'81esima in poi? Li rispediscono in Italia, ovvio. Fa discutere la mossa dell'Austria, che dopo aver annunciato maggiori controlli ai valichi con l'Italia e in 12 i passi sul confine meridionale, ora fa sapere che non accetterà più di 80 domande d'asilo al giorno. Lo ha comunicato il ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, come riporta l'agenzia austriaca Apa. Inoltre verranno fatte transitare non più di 3.200 persone al giorno "che vogliono trovare tutela internazionale in uno Stato confinante", ha aggiunto il ministro. Nel caso uno dei due limiti venisse superato, prosegue l'Apa, gli ingressi verranno temporaneamente sospesi. Per Mikl-Leitner "è importante che ciascun Paese sulla rotta balcanica agisca in maniera restrittiva alle frontiere". 

Si prevedono inoltre nuovi accertamenti, che dovrebbero prendere il via ad aprile quando si prevede un nuovo picco dei flussi, e che saranno effettuati su treni, bus e auto. Non si esclude nemmeno la possibilità di innalzare "recinzioni" alla frontiera. Delle novità in oggetto, Vienna ha invitato a discutere i governatori delle regioni interessate e cioè il presidente del Trentino Ugo Rossi, quello dell'Alto Adige Arno Kompatscher e quello del Tirolo Guenther Platter. Nel pomeriggio di martedì i tre governatori sono stati anche ricevuti dal presidente federale austriaco Heinz Fischer, che ha promesso la “massima sensibilità” nella gestione dello storico confine. Cordialità diplomatiche a parte, resta un dubbio: tutti gli immigrati che sbarcano in Italia e che noi accogliamo perché “ce lo chiede l'Europa”, che fine faranno se poi la stessa Europa chiude le frontiere? Verranno rispediti in Italia, ovvio. Come si dice “fregatura” in tedesco?
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