Il Papa saluta il Messico a Ciudad Juarez coi sandali del migrante: "Mai più sfruttamento"

18 febbraio 2016 ore 13:14, Lucia Bigozzi
Ciudad Juarez: la terra di mezzo, al confine tra due Stati. E’ qui che papa Francesco ha celebrato l’ultima Messa del suo viaggio in Messico. Una messa di confine, con i fedeli dall’una e dall’altra parte ad ascoltarlo e a pregare con lui. E per dire quanto Francesco sia rimasto toccato da questo viaggio pastorale, basta leggere il suo tweet: “Grazie al Messico e a tutti i messicani. Il Signore e la Vergine di Guadalupe ci accompagnino sempre”. Altro profilo social, stavolta è @Pontifex, per dire che si è sentito “molto accolto, ricevuto con affetto e speranza dai fratelli messicani”, ai quali ha rinnovato il suo “grazie per aver aperto le porte della vostra vita”. La Messa davanti a centinaia di migliaia di persone, in quella “terra di mezzo” è stato il suo modo per rinnovare la vicinanza al popolo messicano ed abbracciare insieme a quello, tutti gli altri popoli dell’America Latina. Ottanta metri di rete metallica: sono quelli che separano il confine messicano a Ciudad Juarez con quello americano, attraverso il quale tanta gente spera di andare incontro a una nuova vita, anche se da clandestini. 

Il Papa saluta il Messico a Ciudad Juarez coi sandali del migrante: 'Mai più sfruttamento'
Un fortissimo atto simbolico che il papa ha voluto compiere per riportare l’attenzione del mondo e dei grandi del mondo sul tema dei migranti che tentano di oltrepassare quegli ottanta metri di rete metallica. “Mai più morte e sfruttamento! C'è sempre tempo per cambiare, c'è sempre una via di uscita e un'opportunità”, ha affermato Francesco durante la Messa dedicata anche a tutte le vittime delle violenze. Prima, Bergoglio ha sostato sotto una croce, sulle rive del fiume Rio Grande, con accanto un paio di vecchie scarpe e un paio di sandali a significare la povertà, la miseria e la disperazione dei migranti. Poi ha salutato le migliaia di persone concentrate sull’altra riva del fiume, cioè sulla sponda americana. Dopo la Messa a Ciudad Juarez, il papa ha rivolto un ultimo messaggio al popolo messicano, anche in questo caso pieno di significato: “La notte ci può sembrare enorme e molto oscura  ma in questi giorni ho potuto constatare che in questo popolo esistono tante luci che annunciano speranza. Molti uomini e donne, con il loro sforzo di ogni giorno, rendono possibile che questa società messicana non rimanga al buio. Sono profeti del domani, sono segno di un’alba nuova”. Poi il decollo dall’aeroporto: destinazione Roma. 

Ecco i tweet "messicani" di Bergoglio: 


autore / Lucia Bigozzi
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