Cannabis in Piemonte, l'elenco completo delle malattie e dei dolori cronici ammessi

18 febbraio 2016 ore 16:57, Andrea De Angelis
Cannabis in Piemonte, l'elenco completo delle malattie e dei dolori cronici ammessi
La regione Piemonte ha dato il consenso per utilizzare in alcune patologie i farmaci a base di cannabis. L’approvazione per l’impiego di questi tipo di medicinali è stata fornita a seguito della richiesta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta. L’utilizzo della cannabis è consentito solo a un ristretto numero di pazienti e i trattamenti che rientrano nell'elenco, come ripreso dalle agenzie, sono quelli relativi al dolore da sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale resistente alle terapie standard, il dolore cronico che non reagisce agli antinfiammatori non steroidei o ai farmaci cortisonici o oppioidi.
La cannabis come medicinale potrà essere sfruttata anche da coloro che soffrono di patologie oncologiche o sono malati di AIDS, nonché da chi è impegnato nella lotta all'anoressia nervosa e da chi ha la cosiddetta sindrome di Tourette.
Infine, è stata inserita la possibilità di utilizzare questa tipologia di medicinali per ottenere un effetto anticinetosico ed antiemetico nella nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia o terapie per Hiv che non può essere ottenuto con trattamenti tradizionali.
 
La cannabis in forma medicinale viene utilizzata per l‘aumento di appetito, come anticinetosico ed antiemetico per la nausea causata dalle chemioterapie, come riduttore dei movimenti facciali involontari portati nella sindrome di Gilles de la Tourette, come antinfiammatorio e come, infine, ipotensivo.
Possono godere dell’utilizzo della cannabis in forma medicinale solo i pazienti che avranno la prescrizione del medico specialista o del medico di medicina generale e può essere somministrato, però, solo in ospedale o strutture mediche riconosciute. Per la somministrazione domiciliare occorre una richiesta particolare. Ricordiamo che i cannabinoidi in uso terapeutico sono privi degli elementi allucinogeni che invece caratterizzano la pianta allo stato puro.
L'uso medico della cannabis (canapa) e dei suoi componenti (detti cannabinoidi, come il THC) ha una storia millenaria condivisa da molte culture nel mondo. Nella medicina moderna piuttosto che la combustione e l'inalazione della pianta essiccata si utilizzano farmaci a base di fitocannabinoidi o di cannabinoidi sintetici, su cui vengono effettuati tutti i moderni studi scientifici.
La cannabis può essere somministrata in vari modi: tramite vaporizzazione o combustione delle infiorescenze essiccate, estratti di vario genere, oppure in capsule. Farmaci a base di cannabinoidi sono disponibili in alcuni paesi dietro prescrizione medica (come il dronabinol, disponibile negli Stati Uniti e in Canada, o il nabilone, disponibile in Canada, Messico, Regno Unito, Stati Uniti, ma anche in Italia per alcune terapie). Se l'uso a scopo ricreativo resta illegale in molte parti del mondo, l'uso medico della cannabis è ormai completamente o quasi completamente legale in alcuni paesi europei, tra cui Austria, Canada, Finlandia, Germania, Israele, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]