Savarese (Family Day) a vescovi Pennisi e Zuppi: "Perché no al compromesso come male minore. E a Renzi dico"

18 febbraio 2016 ore 16:36, Marta Moriconi
Un "compromesso in Parlamento" dopo la sospensione di una settimana dell'esame in Senato del ddl sulle unioni civili, sarebbe "la cosa migliore" anche per "evitare uno scontro ideologico". Per il vescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, si deve trovare una mediazione tra i partiti per non rimettere in discussione tutto e creare "tensioni ulteriori". Segue la stessa logica oggi su La Repubblica anche un'altra Eccellenza, mons. Pennisi arcivescovo di Monreale. Abbiamo contattato Filippo Savarese, portavoce di Generazione Italia e membro del Comitato difendiamo i nostri figli, che ha spiegato perché invece tutto il Ddl Cirinnà va respinto. 

Savarese (Family Day) a vescovi Pennisi e Zuppi: 'Perché no al compromesso come male minore. E a Renzi dico'
Savarese, oggi due Vescovi, Pennisi di Monreale e Zuppi di Bologna, si sono pronunciati pubblicamente a favore di un compromesso sul ddl Cirinnà. Ma la Cei non aveva scelto di non intervenire nel dibattito? 

"Se Bagnasco richiama il principio formale della libertà di coscienza viene subissato dalla ferocia laicista delle massime cariche dello Stato, mentre se due Vescovi consigliano addirittura alleanze tra partiti nessuno sembra avere da ridire. Chiaramente io sono per la uguale, piena libertà di espressione di tutti senza la minima distinzione. Certamente però Generazione Famiglia e il popolo del Family Day del 30 gennaio non sono assolutamente a favore di questa teoria del compromesso come male minore. Sarebbe travolto in breve tempo davanti al primo Tribunale, ben lieto di poter estendere a dismisura le maglie di una trama legislativa intessuta intorno al fragile cardine dell'ipocrisia. I diritti esistono già. Il di più è solo preparatorio al matrimonio gay e all'utero in affitto. Non dobbiamo temere di essere attaccati perché difendiamo la famiglia così com'è. Lo facciamo per le generazioni future, e se questo ci costa qualche scontro, anche aspro, beh, è in difesa del bene comune e dei più deboli".

Intanto resta lo stallo nel Pd sul futuro del ddl Cirinnà. Si dice che Renzi stesso sbroglierà la matassa domenica all'Assemblea Nazionale del partito. Che cosa vi aspettate dal Premier?

"Intanto che abbia focalizzato bene come stanno messi i termini della realtà sulle unioni civili. Da una parte la stragrande maggioranza del popolo, elettore, contrario a questa operazione di rottamazione della famiglia, dall'altra piccole benché potenti lobby d'interesse che lavorano alacremente per sdoganare il matrimonio gay e l'utero in affitto. Questa è la realtà che ha spaccato il Pd. Noi chiediamo come sempre che il ddl Cirinnà sia cestinato, perché è una legge viziata nel Dna. Ci inquieta moltissimo la mano tesa di Alfano, che si dice disposto a votare le unioni civili senza stepchild-adoption: se si crea l'istituto delle unioni civili è la CEDU che vi allega per via giudiziaria le adozioni. A tutti diciamo: da cittadini elettori ci ricorderemo delle vostre scelte. Alle amministrative e soprattutto al referendum costituzionale di ottobre, che sarà un sì o no alla visione politica di Renzi per l'Italia". 
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