Wikipedia festeggia 15 anni, ma la sua parabola è in declino

18 gennaio 2016 ore 11:04, Americo Mascarucci
Quindici anni di notizie, informazioni, non sempre ineccepibili ma comunque utilissimi per chi ha necessità di consultare un'enciclopedia in tempo reale, senza necessariamente trovarsi in casa o in biblioteca. 
Basta accedere allo smartphone collegarsi a Wikipedia e il gioco è fatto. Era il 15 gennaio del 2001 quando sul web comparve la prima pagina di Wikipedia, l'enciclopedia "libera e collaborativa", aggiornata in tempo reale dagli stessi utenti e, come si legge sulla sua stessa pagina, "sostenuta e ospitata dalla Wikimedia Foundation, un'organizzazione non a scopo di lucro statunitense". Oggi è la più grande enciclopedia mai scritta e conta oltre 38 milioni di voci in 280 lingue oltre che un numero inimmaginabile di click, consultazioni e condivisioni ed è tra i 10 siti web più visitati al mondo.
Ma è anche un'enciclopedia che a dispetto della conclamata utilità soffre le conseguenze di una grave crisi economica che ne sta mettendo a rischio la sopravvivenza. Ecco perché tempo fa, nel settembre del 2015, Jimmy Wales il suo fondatore si è trovato a dover lanciare un appello. 
Attraverso una lettera aperta, Wales  aveva invitato gli utenti a finanziare il sito attraverso apposite donazioni tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal beneficiando della deducibilità fiscale.  
Con 380 milioni di utenti al mese, Wikipedia è il quinto sito più visitato al mondo. La sua forza è sempre stata la comunità sorta attorno al progetto. Eppure al successo non sempre sembra corrispondere un altrettanto positivo ritorno economico. 
La crisi si era già toccata con mano nel 2013 quando da una ricerca condotta da studiosi statunitensi del MIT (Massachusetts Institute of Technology) sulle tendenze del sapere condiviso era emerso che la versione in lingua Inglese della pubblicazione aveva perso circa un terzo dei suoi collaboratori non più di 31 mila
Ma quali le cause del forte calo delle visite per Wikipedia? Pare che i principali indiziati siano due: gli smartphone e Google. Ma Wikipedia, per quanto riguarda le visite da Google si affretta a sentire: “A noi risulta anzi che il traffico diretto da Google sia in aumento negli ultimi mesi”, dice Jimmy Wales. 

Eppure Google Answers, il box che esce in alto a destra ogni volta che si effettua una ricerca sul motore di ricerca di Mountain View fornisce all’utente una rapida risposta alla sua domanda con 3-4 righe descrittive e le altre informazioni principali per punti rendendo quindi inutile il ricorso a Wikipedia.
Un discorso in parte simile è quello degli smartphone: gli utenti dei dispositivi touch, infatti, con connessione mobile (solitamente più lenta di una connessione Wi-fi casalinga) sono poco propensi ad attendere anche solo pochi secondi per il caricamento del sito di Wikipedia. Molto meglio leggere rapidamente la Google Answers alla propria “query” su Google. Infine, un accenno va fatto anche alla app di Wikipedia che è poco utilizzata rispetto ad altre importanti applicazioni. Poche decine di milioni di download della app su smartphone e tablet per l’enciclopedia on line testimoniano che il brand Wikipedia è sì autorevole ma che l'utente nonvi accede in maniera diretta. In sintesi, su Wikipedia io utente ci finisco soprattutto perché ogni ricerca che effettuo è ben indicizzata su Google (o sugli altri motori di ricerca) e non perché vado direttamente sulla pagina Wikipedia di ciò che sto cercando. 


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