Studi di Settore 2016: compilazione scadenze esclusioni. Scheda

18 gennaio 2016 ore 12:27, Luca Lippi
Il MEF, con le nuove linee guida ha inteso mettere al centro il contribuente, contrastare l'evasione fiscale, rivedere gli studi di settore e razionalizzare i costi, negli anni 2016-2018. È quanto il Ministro Padoan ha fatto sapere attraverso un documento pubblicato nel sito del Mef, dichiarando apertamente una “rivoluzione buona” rapportando le sinergie in funzione del miglioramento del “dialogo” fra Fisco e cittadini (ne abbiamo già scritto qui). Ora vediamo nel dettaglio gli studi di settore 2016.
Cos’è lo studio di settore? Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (il contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore), e dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo. La rivoluzione messa in agenda dal Ministro Padoan riguarderà anche i parametri degli studi di settore, intanto per l’anno in corso…
Gli Studi di Settore 2016: sono già stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate la bozza dei nuovi modelli studi di settore 2016 e le relative istruzioni: Quadri A - personale addetto all'attività; Quadri F - elementi contabili; Quadro G - elementi contabili; Quadri X - altre informazioni rilevanti ai fini degli studi di settore, Quadro V - ulteriori dati specifici, Tavola di raccordo studi - quadri A, F, G, X e V; Servizi, Commercio, Manifatture e Professionisti.
 A chi si applicano gli studi di settore? A tutti i titolari di Partita Iva che svolgono un’attività per la quale risulta approvato un determinato studio di settore, stabilito in base alla Tabella Elenco degli Studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2014 del Ministero Dell’Economia e Delle Finanze. Gli studi di settore si applicano anche se il titolare di P.Iva cessa l’attività e ne inizia un’altra nei 6 mesi successivi alla data di cessazione. Se l’attività è prosecuzione di attività svolte da altri soggetti, in questo caso gli studi si applicano alle situazioni di inizio attività derivanti da acquisto o affitto d’azienda; successione o donazione d’azienda; operazioni di trasformazione; operazioni di scissione e fusione di società. E ancora, lo studio di settore se rubricato, si applica ai soggetti con periodo d’imposta diverso dai 12 mesi, e ai soggetti che svolgono un’attività stagionale o soltanto per una parte del periodo di imposta.
Sono esclusi dagli Stuti di Settore: tutti i contribuenti iniziano o cessano la loro attività nel corso del periodo d’imposta, hanno un ammontare di ricavi o compensi dichiarati superiore a 5.164.569 euro. Sono esclusi anche tutti coloro che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività se questa è in liquidazione ordinaria, coatta amministrativa o fallimentare oppure se a causa di una ristrutturazione si è dovuta interrompere l’attività. Sono esclusi anche i contribuenti che cedono in affitto l’impresa o la società, e si deve ritenere escluso anche il contrinuente che ha sospeso l’attività per motivi amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio.

Studi di Settore 2016: compilazione scadenze esclusioni. Scheda
Nuovi modelli Agenzia delle Entrate: I contribuenti obbligati alla comunicazione degli Studi di Settore 2016 devono farlo in fase di dichiarazione dei redditi con il modello UNICO 2016, ciò consente sia al contribuente che all’Agenzia di verificare la congruità. È possibile scaricare i nuovi modelli studi di settore 2016 da presentare con la dichiarazione dei redditi attraverso l'Unico 2016 insieme alle istruzioni per la compilazione per ciascuna attività economica qui.
Istruzioni di compilazione: basta seguire le istruzioni pubblicate nel sito istituzionale di Agenzia Entrate, è tuttavia fondamentale tenere presente che: 
- se il periodo di imposta non coincide con l’anno solare i contribuenti sono tenuti a comunicare i dati entro il 31 dicembre tenendo presente la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d’imposta.
- se si è cessata l’attività i contribuenti sono esclusi dall’obbligo di comunicazione dei dati dopo la data di cessazione dell’attività, fatta eccezione per i contribuenti che hanno cessato l’attività prima del 31 dicembre e ne hanno iniziata un’altra entro 6 dalla data di cessazione, per loro vi è l’obbligo di comunicazione dei dati rilevati ai fini di applicazione degli studi di settore.
- i dati rilevati dalle scritture contabili vanno indicati nella sezione dati contabili contenuti del modello. 
- I contribuenti fuoriusciti dai regime dei contribuenti “minimi” e che non rientrano per requisiti in quello dei regime dei minimi, devono fornire solo alcuni dati contabili, da indicare nei quadri F, G e X, senza tener conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti.
- le spese “sostenute”, intese come costo previsto per la specifica categoria di reddito vanno riferite per le attività d’impresa alle spese di competenza, mentre per il lavoro autonomo, sono le spese di cassa. 
Invio e compilazione on line: può essere eseguita mediante i software di compilazione e i software di controllo messi a disposizione dall’Agenzia, previa registrazione ai servizi telematici.
Scadenza presentazione: è la medesima scadenza per la presentazione dell'Unico 2016, ovvero, entro il 30 settembre.

In conclusione, l’Agenzia entrate cerca di mettere a disposizione tutti gli strumenti idonei ad assistere il contribuente nello svolgimento della sua attività, tuttavia è utile raccomandare il ricorso a un professionista qualificato per la gestione contabile il quale provvederà anche a eseguire le formalità riguardanti la congruità secondo le indicazioni degli studi di settore. È comunque possibile farlo in autonomia attraverso il software “Gerico” di Agenzia delle Entrate che è il programma di calcolo da scaricare gratis online. Consente ai contribuenti registrati di compilare i modelli Studi di Settore e verificare la propria posizione rispetto alle medie stimate dallo studio di settore, per quel specifico settore. Permette di verificare la congruità dei ricavi o dei compensi dichiarati e la coerenza, rispetto ai valori di indicatori di “normalità economica” predeterminati, per ciascuna attività derivati dell’applicazione degli studi di settore. Il software di compilazione e invio modello studi di settore dell'Agenzia necessita sul pc di uno spazio sull'hard disk di circa 25 Mb, java versione 1.7, scaricare e installare l'applicazione e abilitare la lettura del formato pdf. In ogni caso, i contribuenti che desiderano verificare la congruità e la coerenza dei lori ricavi o compensi rispetto agli studi di settore, possono farlo rivolgendosi presso gli Uffici territoriali delle Direzioni Provinciali dell’Agenzia delle Entrate con il modello già compilato.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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