Omicidio Meredith, Bruzzone: “Posizione di Guede incontestabile. Tre casi “noti” con più lacune”

18 gennaio 2016 ore 13:07, Andrea Barcariol
Intervistata da Intelligonews, la criminologa Roberta Bruzzone commenta le parole di Rudy Guede, anticipate dai giornali, in riferimento all’intervista rilasciata alla giornalista Franca Leosini che andrà in onda giovedì sera a Storie Maledette.

Rudy Guede parla per la prima volta del delitto Meredith. La giornalista racconta di una “persona preparata con un linguaggio elegante, ben diversa dal ladruncolo che è stato descritto”. Cosa ne pensa?

«Questo significa che l’esperienza carceraria (attualmente Guede è detenuto a Viterbo ndr) gli ha fatto un gran bene. Mi fido ciecamente di quello che dice Franca Leosini che conosco ed è una delle migliori giornaliste di cronaca nera. Sono molto curiosa di vedere giovedì prossimo questa intervista perché lei ha un’abilità particolare nell’approfondire certe questioni e Guede è la persona che ne sa più di tutti sul delitto Kercher».

Non crede che si sia voluto subito dare un’immagine distorta o frettolosa del personaggio?


«La posizione di Guede era incontestabile. C’era un’altissima disponibilità di tutte le sue tracce biologiche all’interno della stanza, praticamente c’erano solo le sue. Inoltre c’erano tracce anche nel corpo della vittima. Quindi sul fatto che Guede abbia detto bugie non ci sono dubbi, lui era sulla scena del delitto, così è stato dimostrato, e ha spiegato la sua presenza in maniera a dir poco surreale. Non credo proprio che possiamo considerare frettolosa la posizione degli inquirenti nei suoi confronti».

Omicidio Meredith, Bruzzone: “Posizione di Guede incontestabile. Tre casi “noti” con più lacune”
Eppure nell’intervista Guede si continua a professare innocente.


«Ha sempre tenuto quella linea ma gli elementi a suo carico sono molteplici e inconfutabili, era sulla scena del crimine, lo ha ammesso anche lui cercando ovviamente di dare una spiegazione diversa. Ricordiamoci che ha lasciato una ragazza morente, si è allontanato, si è cambiato ed è andato in discoteca. Poi il giorno dopo ha lasciato l’Italia. E’ difficile difendersi da una posizione del genere».

Sollecito invece si ha sottolineare che c’è un solo colpevole.

«Loro hanno sempre sostenuto che l’omicidio fosse stato commesso da una sola persona, indicando Rudy Guede, in base alle risultanze investigative, non vedo perché adesso dovrebbero cambiare idea».

Se dovesse fare una classifica tra i casi “noti” che presentano più lacune, a che punto posizionerebbe il delitto di Meredith?


«Anche in base a quello che scrivono i giudici probabilmente lo metterei al primo posto a pari merito con il delitto via Poma, il caso Serena Mollicone e altre vicende».




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