Family Day, l'Arcigay: "Anche noi in campo il 23 gennaio. C'è un conflitto tra cattolici che emerge"

18 gennaio 2016 ore 14:15, Marta Moriconi
Il segretario dell'Arcigay Gabriele Piazzoni, intervistato da IntelligoNews, più che soffermarsi sul Family Day è colpito dalla spaccatura che sta attraversando il mondo cattolico, secondo lui diviso in due "realtà": "Le parti più conservatrici e ostili del mondo cattolico, rappresentate dal Card. Bagnasco, e quelle di "cattolici adulti" ben simboleggiate dallo stesso Renzi che 10 anni partecipò alla piazza, arrivando poi ad una maturazione...".

Sulle unioni civili piombano i dubbi del Colle: "Troppo uguali al matrimonio". Arcigay cosa risponde? 

"L'impianto delle unioni civili, proprio su questo punto, è stato già affrontato in Commissione Affari Costituzionali e proprio per ciò è stato fatto poi riferimento all'art. 2, quello sulle formazioni sociali. Quindi il testo ha già risolto il problema. La preoccupazione che ho io, e che abbiamo noi, è che questo improvviso problema sia un tentativo di indebolire e accantonare ancora una volta i diritti civili". 

La paura di un Family Day consistente può aver condizionato la politica?

"Anche noi avremo il nostro momento di piazza il 23 gennaio, stiamo parlando di 76 città, di cortei, presidi e mobilitazioni nelle piazze. E' normale che le diverse posizioni scendano in piazza. Ma il Palazzo è il Palazzo, la piazza 
Family Day, l'Arcigay: 'Anche noi in campo il 23 gennaio. C'è un conflitto tra cattolici che emerge'
 è la piazza. La legge è arrivata al dunque, è già frutto di eventuali mediazioni, non resta che votarla e approvarla nell'attuale veste. Non credo possa essere sottoposta all'influenza di qualche centinaia di migliaia di persone che decidono di manifestare contro i diritti di altre persone". 

Se la piazza è la piazza, il Palazzo è il Palazzo. La Chiesa è quella di Galantino o quella di Bagnasco? 

"Mah, diciamo che sta emergendo in queste ore un conflitto aperto ed evidente nel mondo cattolico. C'è un conflitto tra la Cei e il Vaticano e un conflitto tra le diverse anime del mondo cattolico. C'è una parte che ritiene che le unioni civili siano comunque una legge che riconosce tutele che devono essere riconosciute, e un'altra parte più conservatrice, a cui appartiene Bagnasco, che ritiene che l'Italia debba rimanere così come è, e quindi che si continui a discriminare le coppie omosessuali di questo Paese. L'intervento di Bagnasco di ieri va letto in questi termini: è qualcosa di tutto interno al mondo cattolico che si sta dilaniando su questo tema". 

Però Gandolfini, che abbiamo intervistato oggi, ci dice che le adesioni sono più di quelle del 20 giugno...

"No, credo che stia aumentando la mobilitazione delle parti più conservatrici e ostili del mondo cattolico. Sanno che per l'Italia questo è il motivo deciso per fare un passo avanti che va fatto, sicuramente hanno la volontà di impedire il passo verso la civiltà".

Ma Renzi è cattolico e vuole le unioni civili. Un bel cambio di rotta per alcuni...

Il Family Day del 30 gennaio non è quello di 10 anni fa. Al Family Day di 10 nni fa partecipava Matteo Renzi, quel Matteo Renzi che oggi vuole la legge sulle unioni civili. Questo simboleggia che il cattolico ormai è arrivato a una maturazione su questo punto. Il famoso cattolico adulto di cui parlava Prodi c'è, ed è un profondo cambiamento, sancito proprio dal premier". 

Quindi Renzi non si deve fare intimorire dall'altro cattolicesimo più intransigente...

"Non credo, no". 


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