Unioni civili, Di Giorgi (Pd): "Cirinnà, stai serena. Quanto di peggio gli irrigidimenti"

18 gennaio 2016 ore 17:01, Lucia Bigozzi
Cirinnà, stai serena. “Gli irrigidimenti sono quanto di peggio possa esserci in questo momento; bisogna stare tutti molto tranquilli e sereni: c’è una mediazione in corso ed emendamenti che miglioreranno il testo”. Il messaggio di Rosa Maria Di Giorgi, senatrice renziana, è chiaro e va all’indirizzo della collega dem Monica Cirinnà che nell’intervista a Rep conferma il ‘niente passi indietro’ sul ddl unioni civili. Nella conversazione con Intelligonews spiega a che punto è il lavoro dei pontieri, specie nel Pd. In una giornata dove Vladimir Luxuria ha mostrato tranquillità, Paolo Crepet ha attaccato la pratica dell'utero in affitto e il giornalista Giulietto Chiesa ha legittimato il Family Day, arriva la doccia fredda dem sulla senatrice che ha firmato il ddl della "discordia". 

Cosa risponde alla sua collega di partito Cirinnà che dice: vado avanti, nel testo non c’è nulla da cambiare?

«Che si dica vado avanti, non si tocca nulla, in questo momento in cui stiamo portando avanti la mediazione, non mi sembra un atteggiamento costruttivo. Fino a quando non andiamo in Aula, stiamo lavorando a molti emendamenti sui quali ci sarà una discussione anzitutto dentro il gruppo Pd, proprio in questi giorni. I rilievi che vengono fatti saranno considerati con grande attenzione. Direi che c’è da mettersi al lavoro con grande umiltà e senza irrigidimenti. Bisogna stare tutti molto tranquilli e sereni: è necessario esaminare ogni rilievo e considerare ciascuna osservazione fatta, in modo tale da presentare emendamenti che siamo migliorativi del testo. E se lo facciamo insieme, con spirito collaborativo, le cose vanno meglio»

Restano le perplessità della Consulta che poi sarebbero le stesse del Colle. Che ne pensa?

«Non mi pare che le cose stiano proprio coì: ho letto anch’io i giornali e credo sia necessario che vi sia effettivamente una distinzione molto netta tra la formazione che andiamo a costituire e il matrimonio. D’altra parte capisco che nel primo testo Cirinnà c’era il matrimonio, poi dopo il dibattito in Commissione non c’è più la parola matrimonio ed è stata introdotta la definizione ‘formazione sociale’ ma è altrettanto vero che sono rimasti ancora alcuni riferimenti all’istituto del matrimonio che vanno sistemati con grande attenzione perché su questo la Consulta si è già pronunciata con la sentenza del 2010. Sicuramente, dobbiamo definire un istituto ma non deve essere confuso con quello del matrimonio. In Commissione noi abbiamo già cambiato il testo e va detto che il testo su cui lavoriamo è quello base, tenuto conto degli altri testi presentati, come ad esempio quello di Fattorini, di cui sono firmataria anche io, che distingueva molto bene; ecco questa parte specifica è stata accettata e accolta»

Ma se la Cirinnà dice vado avanti, non si tocca niente, su cosa potrete trovare una mediazione? E sulla stepchild adoption come la mettete considerando che i parlamentari dem di area cattolica minacciano di non votarla così come è e al Senato c’è l’incognita del voto segreto?

«Non ci si deve affezionare al ‘così come è’, anche perché questo crea problemi. Vedremo se in questi giorni arriveremo a una soluzione che è necessario trovare perché se si parla di mediazione bisogna che tutte le parti in campo facciano un passo le une verso le altre. Gli irrigidimenti sono quanto di peggio possa esserci in questo momento. Inviterei tutti alla saggezza in modo tale da usare questi giorni al meglio, proprio con l’intento di trovare una soluzione giusta per il Paese»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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